GITE / VIAGGI

Alto Adige: Da Val Senales a Prato allo Stelvio

VAL SENALES. 2 km a monte di Naturno si stacca a destra la strada per la Val Senales.
La valle, a carattere suggestivamente alpestre, ricca di attrattive paesaggistiche e di mete alpinistiche, si va aprendo 21 grande turismo estivo e invernale. La strada corre dapprima intagliata nella roccia de a gota dei Rio di Senales; appare in fondo la piramide bianca dei Similaun, 3607 m. Si toccano poi gli alberghi e masi di Rattisio vecchio) 837 m, e di Rattisio Nuovo, 950 m. (Una nuova strada sale alla pittoresca frazione di S. Caterina, 1245 m, con belle case). la valle si apre, si fa più dolce, e a sinistra della strada giace CERTOSA, 1327 m, villaggio sorto su i posto di un antico monastero di Certosini, fon dato nel 1336, soppresso nel 1782 e distrutto da un incendio nel 1924. L'antica pianta dei monastero e ancora riconoscibile. (Poco prima, bivio con strada ripida per la Vai di Fosse, fino all'abitato di Casera di fuori, 1700 m; da qui, mulattiera al solitario Masogelato, 2083 m, situato ai piedi dell'Altissima, 3482 m).
Proseguendo in salita sul fondovalle si giunge a MADONNA DI SENALES, 1508 m, posto allo sbocco della Vai di Mastaincon pittoreschi masi costruiti in legno. Attraverso prati e pascoli si perviene al grazioso bacino artificiale dei Lago di Vernago, 1658 m. Da qui si può salire al Similaun, 3607 m. Attraverso un grandioso paesaggio di alta montagna la strada sale al più alto nucleo rurale dell'Alto Adige, cioè all'Albergo MASO CORTO, 2014 m. che è punto di partenza
per meravigliose gite ed escursioni estive ed invernali. Sono in esercizio sciovie a Certosa, a Madonna, a Vernago ed a Maso Corto. Il percorso dall'inizio della valle fino a Maso Corto è di 24 km circa.
Superato il centro abitato di Stava, 554 m, dominato da Castel Juvale, 927 m, oltrepassati Ciardes, 636 m, e Colsano, 588 m, con Castel Kasten e le rovine di Castel Colsano, si attraversa l'abitato di CASTELBELLO, 587 m, con il pittoresco castello dominante la strada. Più avanti si stacca a sinistra la vecchia statale che, varcato l'Adige, attraverso il grosso borgo di LACES, 638 m, con al cune interessanti vecchie case e chiese. :in quella di S. Spirito, altare ligneo di Joerg Lederer; piscina. A tre km il centro abitato di Tarres, 817 m. -in alto si scorgono Castel Monte S. Anna, 1056 m e il centro abitato di S. Martino al Monte, 1736 m, raggiungibile con la funivia la cui stazione di partenza sorge nei pressi dei ponte sull'Adige. La nuova statale prosegue invece sulla sinistra idrografica dell’ Adige, toccando COLDRANO, 672 m (castello); diramazione per la Va[ Martello. La VAL MARTELLO penetra profondamente tra i contrafforti dell'OrtIes-Cevedale fino alla regione dei ghiacciai. C piuttosto stretta e romantica, povera di centri abitati quanto ricca di boschi e di scenari alpini. La strada è buona e asfaltata fino a Ganda, dopo invece stretta e tortuosa, con pendenze fino al 22%. Si diparte dalla statale della Vai Venosta a COLDRANO, 662 m, e continua in salita, sfiorando la chiesa di S. Vigilio, consacrata nel 1080, per giungere a MORTER, 729 m, posto sul conoide dei torrente Plima. Dall'alto dominano *le rovine dei Castelli Montani di Sotto, 751 m, e di Sopra, 838 m, con la notevole cappella affrescata di S. Stefano i cui altari sono ora conservati in musei. Nei pressi dei castello si trova una falconara con uccelli rapaci, in parte addomesticati, ed altri animali (visitabile). La strada percorre in salita la gola dei torrente Plima, toccando i Bagni di
Salto, fino al piccolo abitato di GANDA Di MARTELLO, 1268 m (10 km). A destra, bivio per LA VALLE, 1312 m (2 km), sede comunale in pittoresca posizione. Da Ganda si prosegue sulla strada, ora stretta, per raggiungere la chiesetta di S. Maria in Fonderia,il cui nome ricorda le fiorenti miniere di un tempo; nei pressi, monumento per i combattenti sull'Ortles della prima guerra mondiale. Superata una bella radura prativa con molti fienili, si sale con forte pendenza fino alla diga dei Lago di Giovaretto. Si costeggia il bacino e con bel panorama sui ghiacciaio dei Cevedale, passando davanti ad alcuni alberghetti, si arriva al PARADISO DEL CEVEDALE, 2060 m. la grandiosa testata è circondata da cime maestose, quali il Cevedale, 3778 m, le Cime Venezia, la Cima Madriccio, le Cime Sternai, ecc.
In una mezz'ora si sale ai Rifugio Corsi, 2264 m, punto di partenza per molte escursioni d'alta montagna, tra cui il Cevedale, 3769 m, attraverso il Rifugio Casati, 3254 m. Scuola di sei estivo.
Oltrepassato il bivio per la Vai Martello, la statale aggira a sud la grossa borgata di SILANDRO 721 m, capoluogo della media Vai Venosta, dominata dall'altissimo campanile a cuspide acuminata (92 m) della parrocchiale. Buoni ristoranti, passeggiate, piscina coperta e all'aperto, case e chiese ricche di opere d'arte.
Superato l'ampio conoide dei Rio AI,liz, lasciato a destra l'abitato di Corces, 785 m, la strada raggiunge LASA, 870 m, nota per i suoi marmi, e ORIS, 902 m. Sul lato opposto della valle è il paesino di Cengies, 950 m: Correndo tortuosa a pié del monte, la strada raggiunge SPONDIGNA, 885 m, importante bivio delle statali n. 38 (dello Stelvio) e n. 40 (di Resia).
STRADA STATALE N.-38 DELLO STELVIO: Ouesta « regina delle strade alpine – presenta una pendenza massima dei 12% ed ha tra Gomagoi e il valico 48 tornanti. Con il suo culmine di 2757 metri, costituiva fino al 1936 la strada più alta delle Alpi. Costruita tra il 1820 e il 1825 come collegamento più breve tra il Tirolo e Milano, fino al 1859 era tenuta aperta anche d'inverno. Attualmente è transitabile da giugno a ottobre. Lungo il percorso si godono grandiose visioni di vette e ghiacciai. Da Spondigna si varca l'Adige per giungere a
PRATO ALLO STELVIO, 915 m, frequentato luogo di villeggiatura estiva, con chiesa romanica dedicata a S. Giovanni e parrocchiale moderna (piscina), Bivio per Agumes e Montechiaro, 3 km, dove sorgono le grandiose rovine dei castello omonimo.