IL TRENTINO IN BICI: OSPITI DI RIGUARDO

 

Una ospitalità speciale.  Gli ospiti del Trentino che utilizzeranno la bicicletta nel corso del loro soggiorno potranno contare su un trattamento di riguardo presso le aziende dell'ospitalità che si sono impegnate a riservare specifica attenzione alla persona e alla bici. Attenzione, quindi, al marchio che contraddistingue le aziende dell'ospitalità e che aderiscono al progetto «TRENTINO IN BICI», impegnandosi a riservare un trattamento speciale agli ospiti che arrivano con bicicletta al seguito oppure che sono intenzionati comunque a usare la bicicletta nel corso della vacanza.

Si tratta di aziende «amiche», attrezzate per dare conveniente ricovero alle biciclette dei propri ospiti, ma che dispongono anche di un certo numero di biciclette di proprietà (con caratteristiche tecniche diverse e adatte per percorsi e per usi diversificati), a disposizione degli ospiti che ne faranno richiesta. L'uso da parte dell'ospite di queste biciclette potrà avvenire con formule differenziate che vanno dal prestito gratuito, al prestito con cauzione, al noleggio a tariffa convenzionata.

Ma presso le aziende ricettive del progetto «TRENTINO IN BICI» l'ospite troverà anche:

-   materiali stampati mirati e di facile lettura. I materiali stampati coprono un largo spettro di informazioni: da quelle più semplici sulle caratteristiche dei patrimoni disponibili sul territorio, alle cartine tematiche corredate da puntuali descrizioni dei luoghi e alle quali, sul terreno, corrispondono percorsi ciclabili debitamente segnalati.

-   i preziosi dossier delle piste ciclabili. Per chi desidera muoversi prevalentemente su percorsi protetti, è disponibile, a richiesta, una vera e propria bibliotechina delle piste ciclabili già in funzione.  Sono opuscoli che riportano dettagliatamente le notizie su tutto quanto è possibile apprezzare lungo il percorso: dai patrimoni naturali e ambientali, a quelli culturali o ricreativi, sino a quelli sportivi.

-    le offerte studiate a misura di ciclista. In qualche caso gli operatori turistici hanno predisposto offerte mirate a particolari richieste delle diverse categorie di ciclisti.  Per gruppi di ciclisti composti da famiglie e persone «tranquille» sono stati studiati itinerari comodi da pedalare, ma ricchi di risorse da osservare.

Per i bambini e i ragazzi sono disponibili servizi di accompagnamento e di baby sitting con la bici.  Per i cicloturisti e per gli atleti, come per tutti coloro che sono in grado di spaziare con grande mobilità sul territorio è pronta una nutrita serie di proposte appositamente studiate.

Tra lo stesso personale dell'azienda ricettiva non mancherà chi saprà indicare una meta interessante, fornirà un consiglio utile per viaggiare in sicurezza o richiamare l'attenzione rispetto alle precauzioni da prendere di volta in volta.

Una Scuola di mountain-bike. Per chi cerca qualche cosa di speciale, per chi vuole un'assistenza continua, a guida costante sui lunghi tragitti, per i piccoli gruppi di appassionati che vogliono programmare e realizzare vacanze con la bicicletta, il Trentino offre i servizi di professionisti che hanno messo a punto una ricca gamma di opportunità.  Sono gli istruttori di MTB, che hanno seguito i corsi della Scuola Italiana di Mountain Bike (Trento, via Chini 99-1, tel. e fax 0461/912600-924604, sito internet: www.simb.com) e superato i relativi esami: molti di loro, oggi, distribuiti sull'intero territorio della provincia trentina, sono a disposizione degli ospiti per gite guidate.  Allo stesso indirizzo della SIMB di Trento è possibile rivolgersi per avere informazioni in merito alla partecipazione ai corsi (di primo e secondo livello) per diventare istruttori e che vengono regolarmente svolti gull'Altopiano di Folgaria.

Per chi fosse invece interessato a servizi Shuttle con trasporto bagagli, pullmino di assistenza ed eventuali noleggi, possono rivolgersi a Too Fast - Trentino Bike, Torbole sul Garda, via Al Cor, 14, tel. e fax 0464/ 506149.

 


PERCORSI DA BRIVIDO PER CICLISTI SPECIALI

 

Montagne grandi per grandi pedalatori.  Per quei ciclisti che non amano risparmiarsi e che, anzi, cercano di mischiarsi con le realtà più aspre e impegnative, le montagne del Trentino costituiscono una palestra dalle mille risorse e dalle mille esperienze.

Stiamo parlando di ambienti accessibili solo a coloro che dispongono di garretti forti come quelli dei camosci, di cuori capaci di pompare a stantuffo per lunghi tratti e di polmoni ampi e potenti capaci di sostenere un fisico portato al limite dello sforzo.

Stiamo parlando di itinerari per grandi pedalatori, per quel numero ristretto di faticatori instancabili che possono spingersi verso mete di superba bellezza.  L' “aristocrazia” delle due-ruote, insomma.

Su sterrati e sentieri.  Per questi ciclisti privilegiati le emozioni prodotte dall'uso della bicicletta da montagna si impastano con quelle prodotte dall'immersione in una natura integra e dalla visione di panorami sempre incantevoli a ogni curva del percorso.

Si va dalle strade adibite alla coltivazione delle foreste e gestite dal Demanio Forestale, che si presentano sempre ben curate e interdette al traffico veicolare, ai sentieri molto impegnativi, quelli che si spingono sempre più in alto, fino a raggiungere traguardi riservati ai più forti.

Anche le successive discese richiedono notevole abilità e forza fisica, oltre che un certo coraggio, senza tuttavia dimenticarci che la montagna è soprattutto di chi va a piedi, passo dopo passo: attenzione e prudenza, quindi, per non diventare un pericolo per sé e per gli altri!

I lunghi tracciati percorsi dai bisonti delle bikes. Sono molti, e in numero sempre crescente; sono di ambo i sessi e coprono tutte le fasce di età, anche se sono in prevalenza giovani.  Sono i «bisonti» delle bici da montagna, che periodicamente si danno appuntamento a centinaia, a volte a migliaia, per sfidarsi su lunghi e impegnativi tracciati.  Fortunatamente riescono ad evitare l'ecatombe ispirandosi al ben noto spirito decoubertiano che sentenzia: più che il vincere, conta l'arrivare.  Anche rispetto a queste situazioni pare doveroso richiamare gli amici della bicicletta alla prudenza e al rispetto per l'ambiente, visto che anche le mountain bike, passando ripetutamente su prati e pascoli, compromettono l'integrità della natura. E’ bene, quindi, che i ciclisti marcino sempre e scrupolosamente all'interno dei tracciati già esistenti.

 

LE PISTE CICLABILI E LA «PISTA DEL SOLE»

L'Italia si muove. Anche l'Italia è ormai coinvolta nell'esperienza europea e attrezza le piste ciclabili per mettere a disposizione dei ciclisti i tracciati «protetti» sui quali è possibile marciare in tutta sicurezza. La conformazione del territorio italiano, tuttavia, è prevalentemente montagnosa e appare più complessa di quella di altri paesi europei dove prevalgono le zone pianeggianti,

Il Trentino progetta le ciclabili e realizza i tracciati.  Il Trentino è territorio tipicamente alpino e quindi con netta prevalenza di montagne ma al suo interno non mancano i percorsi comodi per qualsiasi categoria di ciclisti.

Proprio per i ciclisti che non hanno particolari ambizioni, ma che non intendono rinunciare al piacere della bicicletta, in Trentino sono in corso importanti investimenti per la realizzazione di un Piano provinciale di piste ciclabili che percorreranno vallate e altopiani per una lunghezza prevista di circa km 400, di cui circa 150 già realizzati.

Percorsi facili. Su questi percorsi la pedalata è davvero facile per tutti, la sicurezza garantita dall'assenza di tral' fico di veicoli a motore, il relax è facilitato dalla presenza delle aree di sosta che punteggiano le piste.  Le possibilità di ristoro sono garantite dalla presenza, nelle immediate vicinanze, di pubblici esercizi presso cui si possono consumare una bevanda o un pasto.

Percorsi per tutti. Sono tracciati pensati per soddisfare le richieste di tanti frequentatori, di tutte le età, con bici di diverso tipo, accomunati dallo stesso desiderio di trascorrere momenti sereni e salutari.

La Pista del Sole.  Forse il più grande progetto nazionale è quello della "Pista del Sole", la ciclabile che dal Passo del Brennero, sul confine austriaco, arriverà sino in Sicilia. Si tratta di un percorso di grande fascino, destinato a colpire l'immaginazione e quindi ad attrarre i molti ciclisti stranieri che amano il "Bel Paese" ma non lo hanno sino ad ora percorso con la bicicletta, proprio per la mancanza di sicurezza che solo una pista ciclabile può offrire.

Il Trentino si muove. Le Province Autonome di Trento e Bolzano hanno già attrezzato lunghi tratti della "Pista del Sole" nella valle dell'Adige; è un affascinante itinerario che corre a momenti sull'argine del fiume, altre volte lambendo le coltivazioni specializzate di mele o di uva, altre volte attraversando centri abitati impreziositi da dimore storiche o da palazzi e castelli.  Sono tutti luoghi in cui i residenti hanno confidenza con i ciclisti, ne conoscono i bisogni, sanno che cosa consigliare e dove indirizzarli in caso di necessità.

Dalle piste ciclabili alla viabilità minore. Uscire dalla ciclabile, poi, e addentrarsi nei percorsi della viabilità minore è davvero facile: non vi sono ostacoli di sorta, le strade sono ben segnalate, i tracciati sono comodi da percorrere, il traffico dei veicoli a motore è molto contenuto e i panorami, spesso, assai interessanti.

 

INTORNO Al LAGHI PER CICLISTI NORMALI

Il Trentino dei laghi. Il Trentino è terra di laghi, oltre che di grandi montagne: tra i suoi monti se ne contano quasi trecento.

Si va dal più grande lago italiano, il Garda, che nella sua parte settentrionale vede affacciarsi i centri turistici trentini di Riva del Garda e di Torbole, alle centinaia di laghi di tutte le dimensioni che costellano vallate grandi e piccole e chi si collocano alle più varie altitudini. Ognuno ha il suo panorama caratteristico, il suo colore, le sue increspature e la stia temperatura, con i monti che gli fanno corona e con le sue particolari presenze faunistiche e botaniche.

Per il piacere del turista, ogni lago si presenta con specifiche attrezzature e dotazioni che lo fanno, di volta in volta, più adatto per la balneazione piuttosto che per la vela, per la canoa piuttosto che per il surf.

I centri abitati sui laghi. Affacciati sui laghi o in posizione appena defilata si allineano sempre molti paesi con le loro specifiche caratteristiche urbanistiche, architettoniche e culturali, molto spesso dotati di strutture per fare turismo. In queste situazioni la bici serve anche quale semplice mezzo di trasferimento per muoversi sul territorio con le motivazioni più varie: incontrare gli amici o a fare delle spese, passare dal centro abitato all'impianto sportivo, raggiungere lo stabilimento balneare o il pontile da cui imbarcarsi o per raggiungere una spiaggia da cui partire per una corsa in windsurf.

Laghi e bici. E’ noto come i laghi, per le loro intrinseche caratteristiche, risultino particolarmente adatti alle persone che sono alla ricerca della tranquillità e del riposo. La superficie perfettamente piatta, ad esempio, ha indotto a realizzare sentieri e strade rivierasche agevoli e ideali per i ciclisti che sono alla ricerca di facili e meravigliose gite in bici.

E’ il caso, ad esempio, del periplo del Lago di Lévico in Alta Valsugana; del Lago di Lavarone, sull'omonimo altopiano; dei Laghi di Serraia e delle Piazze sull'Altopiano di Piné; dei Laghi di Terlago e di La Mar in Valle dei Laghi; del Lago di Andalo, sull'Altopiano della Paganella.

Per quel che riguarda, invece, il periplo del Lago di Caldonazzo, di quello di Molveno, di Ledro e alcuni altri, raccomandiamo la massima prudenza ai ciclisti, che si troveranno a dover pedalare su tratti «protetti», ma anche su strade a forte traffico veicolare.

Biotopi e bici. Dai laghi ai biotopi il percorso è spesso breve e la bicicletta, in quanto mezzo di locomozione a basso impatto ambientale, consente un avvicinamento discreto a queste particolari nicchie, dove appassionati naturalisti e semplici curiiosi possono esplorare ambienti altrimenti interdetti

Qui la ricchezza e la varietà della natura si svelano soltanto a chi ha la pazienza di osservare, di aspettare, di muoversi nel massimo silenzio: sono ambienti che invitano al rispetto.

E dopo la pedalata... un buon bagno. Gli scenari paesaggistici attorno ai laghi si alternano e mutano in continuazione, offrendo emozioni sempre nuove.  Naturalmente le possibilità di un intermezzo balneare rendono la gita ancora più gratificante. A ciò si aggiunga che, in estate, le temperature dei laghi variano in rapporto all'altitudine e all'insolazione: il ciclista, quindi, potendosi spostarsi agevolmente da uno all'altro, può addirittura scegliere le condizioni di balneabilità che più lo aggradano.

 

ESPLORANDO I GRANDI ALTIPIANI

Ambienti dolci tra grandi montagne. Gli altopiani offrono ambienti con orografia morbida, molto diversa da quella dei monti che li circondano, e presentano quindi ampi spazi pressoché pianeggianti, ai quali si alternano tratti più ondulati e, a volte, ripidi.

Gli altopiani sono luoghi aperti su panorami maestosi, ventilati e freschi anche in estate, quando altrove le temperature si fanno troppo calde e afose.  E, proprio per queste caratteristiche, vantano la presenza di insediamenti di grande tradizione e sono quindi ricchi delle opere grandi e piccole che l'intelligenza e il lavoro delle popolazioni locali vi hanno prodotto nel corso dei secoli.

In bici sugli altopiani. In questi spazi i ciclisti che non nutrono particolari ambizioni agonistiche trovano mille occasioni per godersi le risorse dei territori attraversati, pedalando senza grande fatica. Per contro, quelli più esperti e atleticamente più potenti hanno la possibilità di dare il meglio di sé con lunghe e impegnative escursioni, su tracciati che mettono a dura prova la resistenza e la forza dei muscoli, in ambienti comunque sempre affascinanti.

Dove i residenti vivono sparsi sul territorio. Il Trentino è anche terra in cui storicamente si sono incontrate e incrociate le grandi culture del continente europeo, in particolare quella latina e mediterranea con quella tedesca e mitteleuropea.

Gli Altipiani di Folgaria, di Lavarone e di Luserna, come quello di Piné e l'intera Valle del Fersina, offrono precise testimonianze di questo incrociarsi di storie e di culture. Qui, più che in altre realtà trentine, si registra l'influenza della cultura rurale germanica, introdotta soprattutto dalle popolazioni richiamate in Trentino nel Medioevo e nel Rinascimento dalle abbondanti risorse minerarie allora disponibili. Queste popolazioni hanno finito col far prevalere il modello urbanistico del m ondo tedesco che, a differenza di quello mediterraneo fatto di centri abitati fortemente aggregati, preferiva la dispersione della popolazione in molti piccoli nuclei residenziali.

Curiosando tra borghi e sobborghi. Per molti ciclisti gli altipiani sono i luoghi ideali per sperimentare le escursioni alternando tratti pedalati con tratti a bordo dei mezzi del trasporto pubblico.

In questi contesti gli insediamenti umani si susseguono e si alternano ad ambienti naturali di grande attrattiva e a patrimoni culturali che documentano la storia grande e “minuta” di genti operose e legate alla propria terra.

Rivivere l'epopea della Grande Guerra. Sugli Altipiani di Folgaria, di Lavarone e di Luserna si trovano abbondanti testimonianze delle imponenti fortificazioni attorno alle quali si è aspramente combattuto nel corso del primo conflitto mondiale.

Pedalando lungo alcuni tratti di quello che è stato ribattezzato come "Il Sentiero della Pace" è possibile immergersi in queste incredibili atmosfere e ammirare quanto grande e quanto terribile possa essere l'ingegno umano.

Un continuo susseguirsi di immagini suggestive.  Ampie aree con caratteristiche simili agli altipiani e con percorsi accessibili a molti ciclisti sono (disponibili anche nei Comuni della Paganella (Fai, Andalo e Molveno), nella conca del Tesino (Bieno, Pieve, Cinte e Castello) e nell'Alta Val di Non con le valli di Brésimo, di Rumo e con la Predaia.

 

 

NEI LUOGHI DELLA CULTURA

Un grande patrimonio. Anche nell'area alpina, come nel resto dell'Italia, il patrimonio storico, artistico e culturale si presenta copioso e assai diffuso sul territorio.

Nella città di Trento e Rovereto, ad esempio, si concentrano importanti e ricchi patrimoni culturali e vengono organizzate Manifestazioni di grande risonanza e di grande richiamo.

In tutte le valli, in tutti i Comuni, in tutti i sobborghi. Tuttavia, grazie alla forte dispersione della popolazione sul territorio (ben 223 Comuni, molti dei quali articolati in numerose frazioni, per una popolazione di soli 430.000 abitanti) praticamente ogni angolo di questa terra dispone di risorse culturali degne di attenzione.

L'osservatore attento e intelligente è consapevole che non esiste un luogo uguale all'altro e che, quindi, tutte le località meritano una visita.

In bici è meglio.  Muoversi in bicicletta è l'ideale nelle città e nei centri di valle che offrono notevoli concentrazioni di patrimoni: in bici ci si sposta con facilità e senza ingombri.

Muoversi in bicicletta è meglio anche quando si desidera conoscere i patrimoni sparsi sul territorio, quelli che qualcuno chiama "minori" ma che in realtà hanno solo il difetto di trovarsi defilati rispetto ai grandi “tours”.  L'insieme di questi patrimoni costituisce la galassia composta da chiese, castelli, capitelli, monumenti, conventi eremi, biblioteche, musei...

In molti casi, proprio la bicicletta costituisce il mezzo di locomozione più pratico e più confacente per spostarsi da uno all'altro.

In tutte le stagioni.  L'offerta culturale non ha stagioni. Anzi, nelle stagioni di mezzo le visite possono essere ancora più gratificanti, perché fatte in grande tranquillità. Mescolare i tepori primaverili o i forti colori autunnali con le emergenze della cultura e della storia consente di provare emozioni ancora più vive.

Cattedrali della cultura e cattedrali della natura. Molto spesso, poi, le cattedrali della cultura si trovano incastonate in vere e proprie cattedrali della natura.

E il caso, ad esempio, del castello di Arco, immerso negli olivi dell'Alto Garda; della Rocca di Riva che si affaccia sul Lago di Garda; del santuario di S. Romedio e (nell'eremo di Colombano, incastonati il primo in una delle tante forre dell'Alta Val di Non, il secondo nell'aspra Vallarsa; di Castel Stenico e di Castel Beseno, a guardia il primo della Piana del Lomaso, nelle Valli Giudicarie, il secondo della Vallagarina ...

Le minoranze linguistiche. In Trentino cultura significa anche operosa convivenza di minoranze linguistiche come nei casi di delle popolazioni di origine germanica del Comune di Luserna e della Valle del Fersina (valle dei Mocheni) oppure del popolo ladino che vive da sempre in Val di Fassa.

La cultura del vino. In Trentino cultura è anche la grande tradizione della coltivazione della vite e della lavorazione del vino con vini, spumanti e grappe di prestigio internazionale.

Le cantine del circuito "Vinum Bonum" sono anche mete di numerosi ciclisti.