TRAGHETTI:

COME DIFENDERE LA PROPRIA AUTO O IL PROPRIO CAMPER

 

Roma, 4 agosto. Telefono Blu, l’organismo di tutela dei turisti-consumatori, ha preparato un apposito decalogo. Ancor prima invita tutti a tenere in tasca, in borsetta o nel portafoglio il numero del centralino 06.3751.8881 e nei “preferiti “ del computer il portale www.telefonoblu.it e www.sosviaggiatore.com. Decisi a viaggiare si può avere veramente da fare con delle vere e proprie drammatiche situazioni. I viaggiatori in nave sono almeno 2 milioni all’anno per crociere. Milioni per turisti d’estate sui traghetti. Dai grandi porti di Genova, Napoli, Livorno, Civitavecchia, Olbia-Palau, Cagliari, Catania, Palermo, Reggio Calabria, e Brindisi-Bari. Ancona fino ai porticcioli di collegamento con scafi sul mare, sulle isole e nei laghi. Dai grandi porti si stima che siano oltre 2 milioni gli italiani che utilizzano i traghetti con auto a bordo per vacanze, diretti verso tutte le isole del Mediterraneo. I prezzi rispetto ad altri servizi infatti sono relativamente contenuti e la possibilità di utilizzare l’auto in libertà per visitare le isole attizza. I traghetti non hanno veri e propri regolamenti se non per la sicurezza, questo non li esime dal rispetto del contratto che prevede che i mezzi giungano in orario e se in ritardo esista una giustificazione. Anche qui la regola è sempre di chiedere rimborsi. Esiste al contrario il codice della navigazione (http://www.sosviaggiatore.com/codicenavigazione.htm) che prevede in caso di danneggiamento dell’auto o della moto nell’imbarco e sistemazione nei garage. Infatti il codice prevede un unico risarcimento indipendentemente dal danno 103 euro http://www.sosviaggiatore.com/auto_sulla_nave.htm. Che fare? Occorre fare la dichiarazione del valore del mezzo. In verità l’articolo 423 del Codice della navigazione aggiunge che il passeggero può dichiarare all’atto dell’imbarco il valore delle cose trasportate e in questo caso la compagnia è responsabile per l’intero di eventuali danni, a meno che non provi che il valore dichiarato è esagerato. Alcune compagnie, per esempio, non accettano dichiarazioni di valore prima dell’imbarco, infischiandosene del Codice della navigazione. Pierre Orsoni presidente di Telefono Blu, ricorda che è importante non solo conoscere le regole, ma ancora di più farsi risarcire i danni, lo dimostra l’esperienza di Telefono Blu in 15 anni di tutela del turista consumatore. Bando agli indugi dunque.