TOSCANA E DINTORNI

VIAGGIO A LUCCA – SUVERETO – POPULONIA -
VOLTERRA - SAN GIMIGNANO – SIENA

Dal 4.12.1999 al 8.12.1999.

Vuoi trovare una Regione dove i camper sono bene accolti, le Amministrazioni locali cercano di predisporre parcheggi e camper-service, dove mangiar bene e bere meglio?

Vai in Toscana. Tra venerdì 3/12 e sabato 4/12 siamo partiti con 6 camper e relativi equipaggi per Lucca, qualcuno sulla A22 Brennero-Modena e poi sulla A1 da Modena a Prato-Calenzano e A11 Firenze-Lucca, altri sulla A22 da Trento a Mantova, quindi SS. 420 e 343 Mantova - Parma, A15 Parma-S.Stefano e A12 S.Stefano-Lucca. Il più avventuroso è uscito a Modena e percorrendo la SS. dell'Abetone è arrivato a Lucca, dove, precisi come un cronometro, ci siamo incontrati alle 14,00 di sabato 4 dicembre presso il parcheggio di viale Luporini-porta Sant'Anna, nella zona ovest della città. Bel parcheggio con camper-service, acqua, illuminato, fondo asfalto, distante circa 800 ml. dalla cinta muraria (servizio bus), ma soprattutto gratis. Lucca (da Luck= luogo di paludi), fu piazzaforte romana nel Il sec. a.C. in quanto crocicchio di strade allora importanti (la Clodia, la Cassia, l'Aurelia) di cui sono testimonianze le mura che la racchiudono (stupenda passeggiata e pista ciclabile soprastante) e l'anfiteatro romano ecc. Nel 13° secolo acquistò grande prestigio con la partecipazione alle crociate, ma soprattutto per il commercio della seta. A questo periodo deve la costruzione della seconda cerchia di mura e di molte chiese (San Romano, Sant'Alessandro, San Cristoforo, San Paolino (altare del Riccio, Pietà dei Lombardi, altare di F.Valdambrino). Lucca estese poi il suo potere su gran parte della Toscana con Castruccio Castracani diventando la grande rivale di Pisa. Da non perdere: Il Duomo - VI secolo, ricostruito nel 1000, consacrato alla presenza di Matilde di Canossa, rifatto nel sec. XII e XIII, da ammirare opere di N. Pisano, Tintoretto (ultima cena), Jacopo della Quercia (meraviglioso sarcofago di Maria del Carretto), D. Ghirlandaio (Madonna), F. Lippi (Cristo morto), Gianbologna (altare, Cristo risorto), M. Civitalli (crocifisso ligneo). Il museo della cattedrale vicino al duomo (a pagamento). Il palazzo Ducale, piazza del mercato sull'area dell'ex foro romano dalla forma ellissoide attorniata da meravigliosi palazzi del XII-XIII secolo e vicino la bellissima chiesa di San Michele (opere di M. Civitali, A. della Robbia, P. Paolini, F. Lippi), la chiesa di San Frediano ed il museo Nazionale.

Domenica mattina partenza per Suvereto (LI) attraversando Livorno (E80), Rosignano, Marina di Cecina, Bibbona e uscita a Castagneto Carducci (“… i cipressi che a Bolgheri ...”), poi provinciale per Suvereto (in totale circa 150 Km.). Arrivo a Suvereto e parcheggio sull'area apposita di via dei Forni. Posto per 15-20 camper, fondo erba, accesso comodo, adiacente all'abitato. Suvereto è un classico borgo medioevale, dominato dalla rocca Aldobrandesca nata prima del mille con la cerchia di mura e di torrioni che circondano il paese. Da visitare, attraversando la porta merlata, la chiesa della Madonna, il palazzo comunale, il Chiostro di S. Francesco e la Pieve di S. Giusto. Suvereto è ricordata per la "lessatura" nel 1313 dell'imperatore Arrigo VII. Oggi è conosciuto per la " sagra del cinghiale, arte e folclore", tenuta nella prima decina di dicembre, con bancarelle assaggio dei migliori prodotti locali a prezzi accessibili. Noi abbiamo provato e siamo rimasti allegri ed entusiasti.Al pomeriggio pioggia e quindi partenza per un breve blitz a Campiglia Marittima (Km. 15), giro al centro medioevale, ristoro e partenza per Populonia (Km. 20), dove ci sono due possibilità di sosta: la prima vicino al parco archeologico di Baratti (necropoli etrusca), con scarico, rifornimento, sosta gratuita, e la seconda tre chilometri più avanti, adiacente al mare, sottofondo in ghiaino, no scarico e rifornimento, non illuminato, ma posto tranquillo con vicino bar e pizzeria, peraltro sconsigliato in stagione turistica.

Piazzati i mezzi e dopo abbondanti festeggiamenti, tutti a nanna, per la mattina dopo salita a piedi (circa 1,5 km.) a Populonia Alta (accesso vietato ai mezzi superiori a ml. 2.10 di larghezza, ma credo solo nella stagione turistica vista la strada bella ed ampia), attraverso la macchia mediterranea piena di alloro, mimose, querce pluricentenarie, piante da sughero, ecc., bosco peraltro recintato per la presenza di una riserva di cinghiali molto fotogenici, al punto che si mettevano in posa per le foto ricordo. Arrivati al paesino, anche per la giornata limpidissima, si poteva godere di uno spettacolo incomparabile sul golfo di Populonia e fino al M. Argentario ad est e nord, sull'isola d'Elba e la Corsica a sud-ovest. Il nucleo abitato, con adiacente parcheggio panoramico, è il classico forte dominato da una massiccia torre e fu importante sotto gli Etruschi come porto e centro per la fusione del ferro. Ingresso e visita del torrione (lire 1800), al piccolo museo etrusco con gentilissima guida (lire 3.000). Vicino al parcheggio necropoli etrusca in fase di scavo, visita con guida di studenti-custodi gratis (salvo mancia).

Al mattino partenza per Volterra (circa 80 Km.) lungo la facile Aurelia fino a Cecina e poi salita a Volterra tra le pittoresche colline metallifere toscane e parcheggio in loc. Balze, su terra, camper-service, pulizia e sturatura dello stesso da parte dell'infaticabile Vittorio, sosta per il pranzo e poi marcia di avvicinamento ad un posto più vicino al centro. Alternativa è l'altro luogo di sosta come da Portolano. Visita alla città con i numerosi laboratori e negozi di alabastro. Da non perdere il Duomo (pergamo, gruppo ligneo della deposizione, altare dell'annunciazione), il Battistero con cupola del Brunelleschi, lo stupendo teatro romano, la fortezza vicino a porta Selci ed il museo etrusco (600 urne cinerarie).

Pomeriggio di partenza verso Poggibonsi, Castel S. Gimignano e salita a San Gimignano (km. 38), parcheggio in piazzale asfaltato, delimitato ed illuminato con fondo in asfalto all'inizio di via Roma, vicino al supermercato Coop - attenzione ad occupare gli spazi grandi, ad esclusione di quelli per pullman. La porta S. Giovanni della cinta di ingresso a S. Gimignano si trova a 100 metri verso nord. San Gimignano, la città delle torri (72), già antico insediamento del VI sec. a.C. con il nome di Silvan, dio etrusco dei boschi, prese l'attuale nome in epoca longobarda, e divenne importante perché posto di tappa sulla via "Franchigena" , circondata da mura imponenti ben conservate, nel 1200 divenne comune libero, nel 1300 lo stesso Dante si recò ivi per trattare per conto di Firenze. Le torri erano costruite per affermare la ricchezza di una famiglia. Oggi è città d'arte sotto tutela dell'UNESCO. Sembra un unico castello incantato.

Itinerario: da porta S. Giovanni si arriva alla chiesa di S. Francesco e, passato l'arco Dè Beccí (conte che ospita spesso Tony Blair) si arriva a piazza Cisterna, con pozzo e pavimentazione classica medioevale, a destra la torre del diavolo; poi, per via del Castello si trova la chiesa di S. Lorenzo in ponte (1240) e si arriva all'ex-penitenziario (ospitò G. Savonarola). Tornando indietro si arriva a piazza del Duomo o Colleggiata (1148), il palazzo del Podestà e la torre Rognosa, alta 51 mt., la più alta di tutte nel rispetto degli statuti del 1255.

Visita al Duomo (lire 6.000 ingresso): sulla navata sinistra "il vecchio testamento", 20 megapitture di B. Fredi (1350), navata destra "il nuovo testamento" (1381) di B. Sernese, poi cappella e loggia del Ghirlandaio.

Il palazzo Comunale (chiuso il lunedì), del 1298, affreschi di scuola senese nel cortile interno. Poi Chiesa di S. Agostino con la cappella di S. Bartolo: altare maggiore del Pollaiolo, coro di B. Gottoli (17 raffigurazioni della vita di S. Agostino). Usciti dalla chiesa, dopo via Folgore: ospedale (tutt'ora) di S. Fina del XII secolo, monastero di S. Girolamo con le simpatiche suore di clausura che ospitano, gratis, tanti trentini che abbiano voglia di lavorare (gratis) qualche giorno per loro come muratori, imbianchini ecc. In fondo alla via le antiche (XII secolo) fonti pubbliche, di cui una di epoca longobarda risalente al mille. Per i più "duri" da non perdere il "museo della tortura" di fama internazionale con più di cento "ordigni" originali, autentica antologia degli orrori e crudeltà umana. Ingresso 15.000. - a stomaco possibilmente vuoto. All'uscita è ammesso ristoro con il "vernaccia" classico prodotto viticolo locale e primo vino DOCG italiano. Alla sera partenza per Colle val d'Elsa, ingresso in autostrada, uscita a Siena (km.45), sosta al parcheggio (15.000 al giorno), attrezzato per scarico, wc, acqua, custodito di giorno ed illuminato. Tra due strade trafficate, bus per il vicinissimo centro storico (800 mt.) per la porta di Fortebrando. Altri parcheggi della "Siena parcheggi" tel. 0577.22.87.11 anche nei punti circostanti Siena, ma più lontani dal centro storico. Visita di Siena, ma per la descrizione ci vorrebbe un numero straordinario del nostro notiziario, per cui preferiamo degustarci un favoloso gelato da "Nannini" (la cantante) e vi salutiamo per la pazienza di aver letto il nostro resoconto.Grazie e saluti, in particolare a Vittorio con Graziella, Attilio con Luigina, Giorgio con Anna, Alberto con Rita, Albano con Maria Cristina e Luisa.

 

Viviana e Livio