GITE / VIAGGI

Il Parco del Taro…..sotto il segno dell’acqua

   

Il periodo primaverile è sicuramente l’ideale per una passeggiata alla ricerca di rarità botaniche come la Tamerice europea, la Tifa di Laxmann e le bellissime orchidee seminascoste dagli steli d'erba.

 

-      Il Parco accompagna il corso del Taro per un tratto di circa 20 km da Fornovo Taro alla via Emilia. In oltre 3000 ettari di territorio sono custoditi numerosi valori dell'antico paesaggio fluviale, altrove ormai scomparsi o fortemente compromessi.

L'ampio alveo è intersecato da rami attivi che separano grandi isole di ghiaia, mentre rami secondari, solo periodicamente inondati, danno luogo a zone umide temporanee. Al di sopra delle ripide scarpate erose dalla corrente, si incontrano boschi, macchie cespugliate e praterie aride. La flora è particolarmente vistosa in periodo primaverile e, per i più appassionati, può essere di grande soddisfazione una passeggiata alla ricerca di rarità botaniche come la Tamerice europea o la Tifa di Laxmann, o anche per il piacere di ammirare vistose orchidee.

GLI SCOPI DEL PARCO:

- LA RICERCA SCIENTIFICA
Ogni anno si procede con il conteggio degli uccelli svernanti e si marcano i pulcini di sterne con anelli dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica.

- EDUCAZIONE AMBIENTALE
L:area viene frequentata delle scolaresche per studiare l'evoluzione dell'ambiente in fase di rinaturazione.

- VIVAISTICA IN SITU
Nell'area sono stati messi a dimora numerosi esemplari di specie rare di interesse conservazionistico per favorirne la loro diffusione.

Il centro di accoglienza del parco si trova nella vecchia Corte di Giarola, un antico e prestigioso complesso rurale in costante ristrutturazione.
Il CENTRO VISITE e gli spazi espositivi sono accessibili anche nei week end. La parte espositiva decisamente ben organizzata offre ai visitatori un quadro generale dell’ambiente che caratterizza questo parco fluviale.
L’aia grande al centro dei fabbricati viene utilizzata per spettacoli e per manifestazioni ricreative, oltre a fornire un punto di ristoro dove si possono apprezzare i gustosi e pregiati prodotti della gastronomia parmense.

Numerose sono le particolarità naturalistiche che si presentano ad un visitatore nei 9 itinerari messi a punto dall’ente parco.

Segnaliamo in particolare: “Le Chiesuole”,

Il lago è frequentato tutto l'anno da uccelli migratori. In inverno sopraggiungono dal nord Europa numerose anatre, i cormorani, le pavoncelle e il raro tarabuso.
In periodo di passo transitano i mignattini e diverse specie di piccoli trampolieri. D'estate si possono osservare le sterne nidificanti,il cavaliere d'Italia e gli aironi a pesca.

La zona umida, è il risultato di un importante intervento di ripristino progettato nei minimi dettagli per favorire i processi naturali di riqualificazione degli habitat. Per questo motivo lo scenario ambientale è in continuo sviluppo e progressivamente si arricchisce la bio-diversità.

Alcune caratteristiche tecniche:

- ZATTERE ARTIFICIALI PER LE STERNE
Nel cuore del lago sono state predisposte una serie di zattere artificiali che ospitano una cospicua colonia di Sterne comuni.
- IL LAGO
Dopo l'attività di cava le rive sono state rimodellate per creare ambienti differenti: il lago ad acque più profonde e le zone umide ad acque basse.
- I CANALI PER RANE E TRITONI
Nella porzione meridionale dell'area ripristinata sono stati ricreati ambienti umidi per favorire la riproduzione degli anfibi.
- VEGETAZIONE PALUSTRE
Grazie alla immissione manuale di semi e giovani germogli di piante rare, si stanno sviluppando tife e giunchi che colonizzano le rive e le zone di acqua poco profonda.

Per informazioni:

PARCO DEL TARO
strada giarola, 11
Collecchio (PR)
+39 0521 802688