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Parma: Girovagando tra Castelli & Prosciutti

   

La via della felicità conduce…ai paradisi gastronomici della Food Valley padana. La “Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli” si trova lungo la fascia pedemontana, tra le valli del Parma e del Baganza e ......

-      La via della felicità conduce…ai paradisi gastronomici della Food Valley padana. Si chiama “Strada del Prosciutto”, con un corollario altrettanto avvincente… “e dei Vini dei Colli”.
Di Parma, s’intende. Il paradiso da percorrere a tappe meditate si trova lungo la fascia pedemontana, tra le valli del Parma e del Baganza. Prodotti alimentari che fanno parte del mito: Il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano (si scrivono con le maiuscole, come i titoli regali e non hanno bisogno di ulteriori parole); il tartufo nero di Fragno, il salame di Felino, i Vini Colli di Parma, Malvasia, Sauvignon, e il fantastico Rosso. I sentieri ideali si svolgono lungo due magnifiche direttrici, che comprendono anche due Parchi regionali: quello dei Boschi di Carrega e quello Fluviale del Taro e incrociano le vie di maghifici manieri dell’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.
Alla ricerca del dono del maiale, quel “nimèl” dalle carni prelibate, tutelate dal Consorzio del Prosciutto di Parma Dop, si può partire da Collecchio e dalla Villa Paveri-Fontana per Ozzano, con il Museo Guatelli “Il Bosco delle cose”, dedicato all’antica civiltà contadina e dirigere verso Sala Baganza, la cui Rocca rinascimentale partecipa alle “Ricordanze di Sapori” dell’Associazione dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza.
Un salto ai fantastici Boschi di Carrega è d’obbligo. Poi il pellegrinaggio gastronomico si sposta sul Castello di Felino, altra sede di Ricordanze. Parlare del suo imitatissimo, quanto inimitabile salame sarebbe un’imperdonabile ovvietà. Calestano è vicina a Fragno, patria del Tartufo Nero, alla Via Francigena e al castello di Ravarano. Sul versante orientale dell’Appennino tosco-emiliano si parte da Montechiarugolo (altra sede di Ricordanze agostane), elegante Castello condiviso dei sentieri Matildici del Reggiano. Vicina è Monticelli, importante e attrezzata località termale. A Traversetolo c’è la Villa Magnani Rocca, ex collezione privata, oggi Museo d’arte frequentatissimo (Dürer, Van Dyck, Goya, Morandi…). Ed ecco la leggenda: Langhirano, la bella (e la buona, in virtù di ser Prosciutto)! Il Castello di Torrechiara ospitò riti d’amore tra Pier Maria e la dolce Bianca. A Neviano degli Arduini, fortilizio canossiano, c’è la prima filiera del Parmigiano-Reggiano biologico. Bella la Pieve Matildica di Sasso.
Una Strada del Prosciutto con molte stazioni di sosta: dagli agriturismi e aziende agricole e vitivinicole all’avanguardia, ai bed&breakfast, locande, ostelli ospitali, hotel, caseifici, salumifici. Non fabbriche di prodotti, ma “caverne magiche” in cui moderni stregoni, depositari dei segreti della tradizione e della tipicità, compiono ogni giorno piccoli sortilegi per il nostro palato. E per migliorare la qualità della nostra vita.
Qualche buon indirizzo? Azienda agricola Ciato, Fattoria didattica agriturismo
(Tel. 0521.635281 Strada Pilastro 8 - Località Pannocchia, Parma www.ciato.it)
per Prosciutti, salame Felino, marmellate fatte in casa (anche di pomodoro). Presto in questa azienda nascerà il primo museo dedicato al pomodoro. Per il migliore Parmigiano Reggiano: Latteria Sociale Santo Stefano, Tel. e fax 0521.657615. Via Parma 78, Basilicagoiano – Montechiarugolo. Per parmigiano reggiano e burro. Rendiamo omaggio ai loro doni, cogliendoli lungo la strada del gusto. A buon intenditor...!
A richiesta viene spedita gratuitamente da Parma Turismi (tel. 0521-386329, e-mail: parma.turismi@tin.it) un’utile cartina della “Strada del Prosciutto e Vini dei Colli”. www.stradadelprosciutto.it