GITE / VIAGGI

IL SANTUARIO DI MONTAGNAGA DI PINE' (TN)

(di Fabio Trucco)

 


In una piccola frazione del Comune di Baselga di Pinč (TN), grazioso centro di soggiorno estivo, sorge il Santuario di Montagnaga, importante luogo del culto mariano del trentino, dove, il 14 maggio del 1729 la Madonna appare a una giovane pastorella, Domenica Targa. 
La giovane, ci dice la tradizione, vuole recarsi nella chiesa dedicata a S.Anna dove č venerato un quadro taumaturgo della Madonna di Caravaggio (una grossa borgata in provincia di Bergamo, anch'essa luogo di importanti avvenimenti mariani nel XIV secolo), ma non ottiene il permesso dei genitori. La Madonna le appare e la invita a pregare nella chiesa del paese.
Alla prima visione, avvenuta nella "conca del Palustel", un luogo
di pascolo immerso nel bosco, se ne ripetono altre quattro nel corso dell'anno. In breve tempo la devozione verso questo sperduto paesino di montagna aumenta. La ragazza viene sottoposta ad un estenuante
interrogatorio e si avviano le pratiche necessarie per il processo canonico. Finalmente la Chiesa permette, il 26 maggio, la celebrazione della festa dell'apparizione (anniversario della seconda apparizione).
Data la continua crescita della devozione alla Vergine, nel 1730 viene incaricato l'architetto Antonio Businelli di iniziare la costruzione di un nuovo edificio di culto. I lavori durarono una ventina d'anni e terminano con la consacrazione dell'edificio il 26 maggio 1751.
Il santuario viene ampliato ancora nel 1800 ed altri lavori vengono compiuti nel 1927 e diventa il piů celebre e frequentato
luogo mariano della terra trentina, meta di numerosi pellegrinaggi.
La chiesa č a forma di croce latina, con tre altari. 
L'altare maggiore, in marmo policromo č dedicato a S. Anna. Sullo sfondo dell’abside si ammira la pala della Santa con l'immagine della Madonna che abbraccia il Bambino sotto lo sguardo del Padre e dello Spirito Santo, opera di Francesco Unterberger da Cavalese (1706- 1776) datata 1747.
Nel braccio destro, che č rivolto verso oriente, vi č l’altare con l’immagine taumaturga benedetta dalla Vergine SS. nell'apparizione dell’8 settembre 1729.
Nel braccio sinistro č collocato il terzo altare, dedicato alla Madonna del Carmine e a S. Antonio.
Nel punto dove i due bracci si incrociano, si innalza la cupola, che portava la scritta: "A.N.O. D.O.M. 1737 G.B.R.F." (iniziali del nome del costruttore Giovanni Battista Rosa, ramaio). La copertura in rame fu asportata dal governo austriaco durante la guerra 1914-1918. 
L’interno della chiesa č ricoperto da moltissime tavolette votive e decorato da 16 grandi tele racchiuse in cornici lavorate a stucco, opera di vari autori del sec. XVIII e XIX. 
Vi sono ricordati: S. Biagio, Deposizione dalla croce, Madonna del Patrocinio, Incoronazione di Maria, Presentazione di Maria al Tempio, Angelo Custode, Assunta, Immacolata, S. Michele, Sposalizio di Maria, Madonna del Rosario, S. Filippo Neri, Annunciazione, Nascita di Gesů.
La calotta dell’abside venne affrescata dal veneziano Duilio Corompai. L’affresco rappresenta la prima apparizione della Madonna nel bosco della "Comparsa", e il continuo accorrere per due secoli (1729-1929) di pellegrini di ogni condizione. 
Nel 1894 l’immagine della Madonna viene incoronata dal vescovo di Trento Eugenio Carlo Valussi con una corona di gioielli, lavoro pregiato dell’orafo trentino Giacomo Piller.
In sagrestia una tela rappresenta la consacrazione dell'immagine operata dal vescovo nel 1751 e la consacrazione della chiesa nel 1881.
Nella penitenzieria, luogo riservato alle confessioni, c’č l’altare in legno dell’Addolorata, opera di Ferdinando Stuflesser con la statue della Madonna, recante sulle ginocchia il Figlio morto, e 6 pannelli, raffiguranti i Dolori della Vergine. Sulle pareti sono affrescate le scene della Via Crucis.
Fuori paese, come segno della devozione mariana si trova la statua in onore del Redentore e una cappella con il Crocifisso, l'Addolorata e S. Giovanni. Nella cupola sono dipinti quattro angeli con le immagini della Passione e la Scala Santa.
Sul luogo dell'apparizione un gruppo in bronzo rappresenta la scena dell'apparizione della Madonna alla pastorella. 
Il Santuario č raggiungibile percorrendo l'A/22, uscita Trento Nord, e quindi immettendosi nella strada Valsugana per circa sette chilometri deviando in direzione Pinč.