PASQUA SUL LAGO MAGGIORE

 

Il giorno 27 marzo 2002 gli equipaggi Topolino, Pinocchio e Paperino partono per trascorrere alcuni giorni sul Lago Maggiore.

Partiamo verso le ore 22.30 per passare la notte in un’area di servizio in provincia di Brescia. La mattina seguente cerchiamo di muovere i nostri mezzi un po’ prestino per evitare il traffico della caotica Milano e finalmente verso le 11.00 giungiamo alla nostra prima meta: il Parco dei Lagoni di Mercurago.

Decidiamo di visitare il parco con le nostre biciclette. Percorriamo le varie piste ciclabili (Km. 20 di strade sterrate), segnalate molto bene. Il parco si estende su di un’area di 444 ettari situati vicino alla sponda sud-occidentale del Lago Maggiore. Tre quarti della superficie è occupata da bosco, poi si trovano stagni e paludi con un’interessante flora acquatica e palustre.

Giunta ormai l’ora di cena ci dirigiamo verso Stresa dove, nell’area di sosta gratuita comunale (non c’è ne acqua ne scarico), troviamo proprio tre posti per i nostri equipaggi.

Il 29 marzo ci imbarchiamo per raggiungere le tre isole Borromee (costo del traghetto per due adulti e due bambini: € 24,79). Proprio all’entrata dell’area di sosta si trova il pontile di imbarco per le isolette. La prima, a cui approdiamo, è l’isola Madre, la più grande. Di sicuro interesse sono il suo imponente palazzo e soprattutto lo splendido giardino botanico famoso per la sua fioritura primaverile di azalee, camelie e rododendri. I bambini poi hanno potuto sbizzarrirsi nel dar da mangiare ai numerosi pavoni lasciati liberi in tutto il giardino. L’accesso all’isola è a pagamento.

Proseguiamo poi per l’isola dei Pescatori, ricca di architetture rustiche e infine per l’isola Bella, quasi per intero occupata dal palazzo Borromeo e dallo spettacolare giardino sviluppato su dieci terrazze, ornato di statue e fontane. Per visitare palazzo e giardini bisogna pagare il biglietto d’ingresso. Tutto attorno al complesso si trovano negozi, bar e ristoranti. Le isole sono aperte al pubblico dalla fine di marzo alla fine di ottobre.

Rientriamo nel tardo pomeriggio per passare un po’ di relax serale nell’area di sosta.

Il 30 marzo ci svegliamo con una giornata bigia, umida e abbastanza fredda, ma nonostante questo decidiamo di visitare Villa Pallavicino. Cavalchiamo le nostre potenti … biciclette, percorriamo il comodo lungolago, da cui si gode un suggestivo colpo d’occhio sulle isole Borromee, ed arriviamo all’ottocentesca Villa Pallavicino, immersa in un grande parco dove una delle principali attrazioni sono lama, canguri, zebre, fenicotteri e molti altri mammiferi e uccelli esotici. Gli animali vivono in libertà in grandi aree riservate e i bambini li possono vedere da vicino. Il parco offre anche un attrezzato parco giochi per i più piccoli e per gli adulti un curato giardino botanico. Se si desidera trascorrere in relax una giornata nel verde, all’interno del complesso ci sono aree picnic, un ristorante e un bar.

Concludiamo la giornata cercando un camper-service dove poter alleggerire i nostri mezzi. Lo troviamo a Baveno dove carichiamo e scarichiamo acque chiare e nere gratuitamente.

Proseguendo il nostro itinerario cerchiamo una sosta per passare la notte. Ci fermiamo nell’area di sosta di Verbania, ma purtroppo é completamente piena e quindi ci dirigiamo verso il Lago Mergozzo.

La mattina del 31 marzo, giorno di Pasqua, passeggiamo lungo le rive del lago. Circondato dal verde dei boschi, il minuscolo specchio d’acqua è l’ideale per chi ama nuotare data la limpidezza delle sue acque e il divieto di navigazione alle barche a motore. Il periodo però non è a noi favorevole e quindi non possiamo approfittare di questa occasione. Particolarmente caratteristico è il paese, con le case di pietra addossate le une alle altre, le ripide vie, la piazza, ecc.

Nel pomeriggio percorrendo la SS 33 ci spostiamo verso Arona che è il comune più grande della sponda meridionale e dove nacque San Carlo Borromeo, cui è dedicata la colossale statua in rame che si vede fin da lontano. Alta 35 metri, la statua fu eseguita fra il 1614 e il 1698 ed è nota popolarmente come San Carlone ed ha al suo interno un’angusta scala per cui si sale fino alla testa del santo. Decidiamo di visitarla e per arrivare fino alla testa paghiamo un biglietto di € 1,50 a testa, mentre se si vuole salire fino alla terrazza, l’ingresso è gratuito. Stanchi, dopo la lunga fila di attesa per la salita, ci fermiamo sul lungolago di Arona per cenare.

Avendo a disposizione ancora una giornata decidiamo di trasferirci sul Lago di Iseo e passiamo la notte nell’ampio parcheggio del camping Sassabanek, autorizzati dalla guardia notturna. Non essendo la stagione ancora ben avviata, la zona non offriva molto e quindi, dopo una breve perlustrazione, optiamo per spostarci sul Lago d’Idro. I bambini ne approfittano per lanciare qualche sasso in acqua, mentre le “signore” preparano il pranzo. Qui però, purtroppo, la sosta nei parcheggi sul lago è vietata e quindi finito di pranzare, parcheggiamo un po’ all’interno. Il pomeriggio lo trascorriamo in piena tranquillità nel parco giochi antistante il lago e, dopo aver mangiato un buon gelato ristoratore, verso le 17.30 ce ne torniamo in quel di Trento.

 

Carlo Angelini

ITINERARIO