GITE / VIAGGI
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GITA INTORNO AL LAGO DI GARDA
UN LUOGO MOLTO SPECIALE
SI DICE CHE OGNI LUOGO ABBIA INSITA IN SÉ LA CAPACITÀ DI TRASMETTERE DELLE EMOZIONI, EMOZIONI CHE NASCONO DALLA SUA STORIA, DAI SUOI PAESAGGI, DALLE SUE TRADIZIONI. QUESTA È SENZ’ALTRO UNA VERITÀ, CHE PERÒ IN QUESTO CASO ASSUME UN SIGNIFICATO PRECISO VISTO CHE SEMBRA ESSERE LA SINTESI DELLE CARATTERISTICHE DEL PROTAGONISTA DEL NOSTRO SERVIZIO: IL LAGO DI GARDA. AD ONOR DEL VERO, ANCHE SE AD UN GIORNALISTA È RICHIESTO DI ESSERE PER QUANTO POSSIBILE CORRETTO ED IMPARZIALE, VI CONFESSO CHE QUESTO PER ME NON È UN LUOGO COME UN ALTRO, NON APPARTIENE AD UNA ZONA FRANCA DEL MIO CUORE, ANZI, TUTTO IL CONTRARIO. IL GARDA È IL POSTO DOVE SONO NATA E CRESCIUTA, È IL MIO LAGO, CAPITE, LA MIA CASA, E FORSE PROPRIO PER QUESTO, QUANDO SI È DECISO IN REDAZIONE DI SCRIVERE UN ARTICOLO CHE NE DESCRIVESSE LE BELLEZZE, HO FATTO SALTI MORTALI (NONCHÉ DIVERSE MINACCE AI MIEI COLLEGHI) PER POTERLO FARE IO.
SOLO CHE A QUESTO PUNTO LA MIA RESPONSABILITÀ È DIVENTATA NOTEVOLE, VISTO CHE CON LE MIE PAROLE VORREI RIUSCIRE NON SOLO A DESCRIVERE MA ANCHE A TRASMETTERVI IL VORTICE DI EMOSIONI CHE UN POSTO COME QUESTO È IN GRADO DI SUSCITARE.
Il Garda, innanzitutto, con i suoi 370 kmq di estensione, rappresenta il lago più grande d’Italia: sulle sue rive si sono districate le fila della storia, della letteratura, della pittura, ed i personaggi che sono stati rapiti dalla bellezza di questi paesaggi e che hanno deciso di legare ad essi le proprie vite, sono molti di più di quanti ci si potrebbe aspettare.
Forse non tutti sanno che la caratteristica geografia del lago è frutto del ritiro dei ghiacci nell’ultima grande glaciazione (Wurm, tra 20.000 e 15.000 anni fa); è così che quello che una volta era un grande ghiacciaio, oggi si presenta come un bacino costituito da una parte valliva superiore che ricorda un fiordo scandinavo, e da una parte inferiore estesa verso la pianura padana che richiama invece un golfo mediterraneo.
L’aspetto più sorprendente di questa zona è proprio la capacità di coniugare realtà tanto diverse l’una dall’altra, in alcuni casi addirittura opposte e contrastanti.
A sud il paesaggio è caratterizzato dal grandioso anfiteatro morenico, tutto fatto di colline e di terrazze che digradano dolcemente fino a toccarne le rive; tale è l’estensione del bacino meridionale che si presenta immediatamente molto aperto, arioso, e per alcuni versi simile al mare, visti anche i lunghi tratti dove non si vede l’altra sponda del lago; risalendo verso nord il paesaggio cambia decisamente; nord e sud del lago determinano un unico sorprendente ossimoro: innanzitutto si passa dai 18 km di larghezza del sud, ai 2.4 km della sponda settentrionale; le colline lasciano il posto ad imponenti pareti rocciose lungo la costa occidentale da una parte, e, dall’altra, su quella orientale, si staglia il massiccio del monte Baldo, che con i suoi 2218 metri domina l’intero paesaggio.
Quello che più colpisce è il fatto che questa sorprendente varietà si sviluppi in un perimetro di “soli” 144 km; aspetto questo da non sottovalutare dato che implica la grande opportunità di poter visitare posti molto diversi; di fare una “vacanza nella vacanza” visto che ogni escursione si presenta per forza di cose sempre nuova e inaspettata.
Tutto ciò non poteva che essere assunto a punto di forza ed è così che i diversi Paesi del lago hanno saputo ritagliarsi una propria identità, ben definita, tale da indirizzarsi ad un target di pubblico piuttosto mirato; seguendo questo assioma, il basso Garda, con i suoi locali e le sue attrazioni, è l’ideale per i giovani; le coste, si sono attrezzate per sfruttare paesaggi e clima, diventando così una meta prescelta per i surfisti ma anche per chi ama il trekking, le arrampicate o semplicemente le passeggiate nei boschi; la vela (in verità diffusa pressoché ovunque) è seguitissima al nord, insomma: ce n’è davvero per tutti i gusti.
Sarà per i meravigliosi paesaggi, sarà per l’estensione del bacino, sarà per il clima, assolutamente mite e favorevole in ogni periodo dell’anno, decisamente insolito per la zona prealpina, sarà per l’insieme di tutti questi motivi, ma, in ogni caso, sono davvero molti i personaggi che sono stati rapiti dalle bellezze di questa terra, riconosciuta ed apprezzata sin dall’antichità, quando Virgilio stesso la descriveva con parole entusiastiche come un luogo dove “la primavera e l’estate continuano in mesi non loro”.
Eccolo qui, in queste pagine, il “mio” Garda. Spero di averlo presentato in modo che gli rendesse giusto onore. Nella mia mente si sono susseguite immagini, flash, colori, sapori e molti, molti ricordi. Forse è anche per questo che mi sembra di non aver detto tutto, di non aver reso abbastanza bene la bellezza di questo lago e della sua terra.
Di una cosa però voglio essere sicura, e lo voglio perché è quello che più mi fa rabbia quando parlo con qualcuno che non conosce il Garda; non fatevi mai ingannare dal fatto che sia un lago, o meglio, non fate in modo che lo stereotipo puramente italiano che vede nel lago una specie di piscina ingrandita prevalga sul desiderio di conoscere e di vedere di persona uno dei posti più suggestivi, ricchi ed autentici che la nostra nazione è in grado di regalarci, perché non esiste il Mare, ma esistono i mari. E non esiste il Lago, ma esistono i laghi, o meglio ancora: i Luoghi.
Sì esistono i Luoghi: sono lì, da scoprire, da visitare, pronti per entusiasmare, per aiutarvi a creare dei ricordi. Di questo sono certa, se deciderete di visitarlo questo “mio” lago non potrete che darmi ragione.
Esistono moltissime località che non possono essere trascurate se si vuole conoscere il Garda nel vivo, oltre i luoghi comuni (in tutti i sensi). Permettetemi di aiutarvi a scoprire dei posti meravigliosi ed inaspettati… tenetevi forte, il viaggio comincia qui.
I negozi chic, i locali alla moda, le discoteche, le feste sulla spiaggia tutto questo è Desenzano, una cittadina che colpisce al primo impatto e che soddisfa la voglia di divertimento ad ogni ora ed ad ogni costo, tipica, ma non esclusiva, dei giovani.
Questa realtà è molto seguita e sfruttata, grazie ad un sempre più attento marketing territoriale, che, negli anni, si è dimostrato mirato ed efficace.
Tutto questo è Desenzano, si diceva, tutto questo ma non solo. Dietro le luci ed i colori, dietro le discoteche sulla spiaggia e le minigonne delle ragazze c’è nascosto ben altro; delle realtà più silenziose e discrete ma che racchiudono tutto il fascino del trascorrere dei secoli.
Tra tutte proponiamo i resti di una villa romana, risalente all’epoca augustea, che , ad oggi, grazie alla sua completezza, rappresenta la più importante testimonianza delle lussuose villae del IV secolo dopo Cristo.
Poco distante da Desenzano, spostandosi sulla sponda bresciana, s’incontra Padenghe, che, oltre alle belle spiaggette, presenta uno tra i castelli più imponenti e suggestivi della zona.
Il castello si staglia sulla cime di una collina, posizione che oggi consente di godere di una vista meravigliosa, ma che un tempo era funzionale allo scopo per cui era stato eretto l’edificio: proteggersi.
Tra il IX ed il X secolo era infatti necessario tutelarsi dalle frequenti invasioni ungariche che, per molto tempo, hanno cercato di conquistare l’intera zona.
Proseguendo il nostro percorso, sulla costa del lago, si susseguono alcune tra le spiagge più belle e caratteristiche come quella di Moniga, Malerba e San Felice. Sono tutte di sassolini bianchi, si sviluppano lungo la costa e ciascuna è ben attrezzata: i servizi di noleggio lettini sdraio, pedalò e quant’altro non mancano ormai a nessuna, inoltre, ci sono diversi chioschetti davvero deliziosi, dove si può mangiare e bere in riva al lago.
A Malerba, in particolare, non perdetevi la possibilità di fare una bella passeggiata nel Parco della Rocca, dalla cui cima si gode di un paesaggio davvero suggestivo, inoltre, assolutamente caratteristica è la cosiddetta “isola dei conigli”, un piccolo lembo di terra che si può raggiungere anche a piedi tramite un sentierino tra le acque del lago.
Seguendo queste tappe si arriva a Salò che, come Desenzano, è in realtà una vera e propria cittadina.
Sul suo lungolago si susseguono lussuosi negozi e raffinati caffè, ma, se ci si presta attenzione, l’aspetto forse più caratteristico è dato dai dettagli che la pressoché totalità dei palazzi presenta: dalle terrazze agli intarsi, dai dipinti sulle facciate alle balconate.
La storia qui si è fermata con uno dei suoi capitoli più dolorosi, visto che Salò fu la sede della Repubblica sociale fascista, nata dopo la liberazione dal Gran Sasso di Mussolini che, seppur avvilito e sminuito dalla sconfitta e dalla prigionia, vide in Salò una ultima speranza di rivalsa.
In realtà, i venti mesi della Repubblica furono gli stessi con cui il fascismo pose fine a se stesso, ma i segni lasciati nella storia e nei luoghi rimangono. A riprova di questo fatto basta spostarsi di pochi chilometri sino a Gardone dove, nello stesso periodo, aveva deciso di stabilirsi il grande poeta Gabriele D’Annunzio, in una magnifica villa prospiciente il lago.
D’Annunzio vide le terre del Garda particolarmente significative e fertili, soprattutto per la sua arte, ispirando e potenziando l’estetismo di cui si faceva bandiera vivente.
Continuando il nostro percorso verso nord imbocchiamo la “gardesana”, una via devvero molto bella, spesso location di spot pubblicitari, che da una parte fiancheggia il lago, e dall’altra le rocce ma soprattutto le famose limonaie, ai cui frutti, recenti studi americani hanno attribuito il merito della longevità degli abitanti di queste zone, primi fra tutti quelli di Limone, il paese più longevo d’Italia.
A pochi chilometri di distanza si rischia di essere catapultati dentro realtà devvero atipiche, simili ad ambienti montani. Tra questi vi consigliamo di visitare Tremosine e Tignale, entrambe località che danno sul lago, immerse nel verde dei boschi, e che si raggiungono seguendo percorsi suggestivi che attraversano bianche pareti, grotte e cascatelle.
Finalmente arrviamo all’apice del lago, all’estremo nord con Riva del Garda, una caratteristica località molto frequentata e ben servita, che appartiene alla zona trentina.
Per chiunque ami lo sport ed il divertimento, tappa obbligatoria dov’essere la sponda orientale del lago, particolarmente favorevole anche grazie alla presenza del massiccio del monte Baldo.
Questo è visitabile agevolmente sfruttando la funivia panoramica, che si fregia di essere la prima al mondo con cabine rotanti. La funivia da Malcesine porta alla sua vetta (in soli dieci minuti), ma altrettanto belli sono anche i numerosi percorsi che conducono ad essa.
Da questo lato del lago si sviluppa la riviera degli ulivi, che, come prima dicevamo, è particolarmente servita per chiunque ami praticare sport ed attività all’aria aperta, come il windsurf, la vela, la canoa, la pesca, la navigazione, le immersioni ma anche il trekking, le passeggiate, le arrampicate, il torrentismo e perfino il volo libero.
Seguendo la riviera ci sono tantissimi paesi, ognuno meritevole di essere visitato; chi tra voi avesse avuto l’opportunità di vedere anche solo una volta questa terra sa che nomi come Garda, Torri del Benaco, Malcesine, Bardolino nascondono delle realtà devvero deliziose, purtroppo conosciute perlopiù dagli stranieri, cose che certo non ci fa onore, visto e considerato che troppo spesso l’attenzione che gli italiani rivolgono a questa zona è esclusivamente concentrata ai suoi peraltro bellissimi parchi (ed in effetti qui ce ne sono molti e per tutti i gusti variando tra quelli di Divertimento, quelli Naturalistici, per arrivare fino agli Acquatici).
Arriviamo a quella che considero una tra le cittadine più belle del lago: Lazise.
Il paese si sviluppa all’interno di un bellissimo castello fortificato alla fine del secolo IX, anch’esso per difendersi dalle tanto temute invasioni ungariche.
Le passeggiate nel borgo, magari gustando un buon gelato preso in una delle tante gelaterie artigianali che ci sono nelle viuzze, gli scorci ed i lidi che si susseguono, i paesaggi e le vedute sono tutti elementi che suscitano delle emozioni destinate ad essere ricordate nel tempo.
Ritornando al nostro percorso ideale, raggiungiamo a questo punto Peschiera, che, oltre ad essere una cittadina davvero graziosa e ben attrezzata, porta con sé i segni del suo passato, ovvero quando circa centocinquant’anni fa, era una roccaforte Austriaca del famoso Quadrilatero.
Il nostro viaggio si sta quasi per concludere, da Desenzano ci siamo spostati verso nord, lungo la sponda bresciana, poi, abbiamo ridisceso il lago arrivando dunque sino a Sirmione.
Le terre del Garda, oltre che per la loro bellezza, sono conosciute anche per il ricco ventaglio enogastronomico.
Ai pregiati oli, apprezzati in tutto il mondo, il Garda affianca l’offerta di una grande varietà di vini, tra cui vi ricordiamo il Bardolino, il Lugana e il Groppello.
Tra i piatti caratteristici della zona vanno invece ricordati quelli che vedono protagonista il Lavarello ( o Coregone ), pesce molto pregiato che è comunque ottimo anche semplicemente cotto alla griglia.
Molte e decisamente suggestive sono le manifestazioni che hanno come sfondo le acque del lago.
Quella che più merita di essere menzionata è sicuramente al Cento Miglia, regata velica riconosciuta a livello europeo, assai pittoresca perché percorre per tutta la sua lunghezza il lago e, proprio per questo, è considerata una tra le più impegnative della categoria.
Il paio delle Bisse, invece, vede sfidarsi tradizionali bache da pescatori di volta in volta nei diversi porti del lago.
Incantevoli sono anche i numerosi spettacoli pirotecnici che quasi tutte le sere si possono ammirare anche riflessi nelle acque del Garda; tra tutti segnaliamo la Notte di Fiaba, manifestazione che si tiene a Riva del Garda.
Numerosi e davvero per tutti i gusti sono i Parchi che hanno come sede le rive del lago, particolarmente nella zona che si sviluppa nei dinotorni di Lazise, su quella che è stata definita la Riviera degli Ulivi.
Non si può che partire dal celeberrimo Gardaland, a cui si sono aggiunti i più recenti Movie Studios per quanto riguarda il divertimento. Il Caneva invece è un parco acquatico che, oltre ad essere il più importante del lago, amplia costantemente la sua offerta rivolgendosi anche a chi non ama l’acqua; ci sono infine i parchi naturalistici tra cui il Safari Park Natura Viva ed i meravigliosi giardini Paghera. (Foto Uff. Prom. Turismo Garda)