VIAGGIO IN GRECIA (2001)

 

E finalmente il 2 luglio siamo a Brindisi.

Imbarchiamo all’imbrunire in open deck con la Med Link Lines. Consigliamo di scegliere, se potete, i posti vicini alle aperture laterali, altrimenti auguratevi di avere il condizionatore (la luce tiene) e di non trovarvi vicino un camion frigorifero.

Sbarchiamo a Patrasso in prima mattinata. Breve giro alla ricerca di un bancomat e via per  Olimpia, al sito archeologico. Con un caldo da matti ci aggiriamo ansimanti per le rovine.

Il ginnasio, la palestra e finalmente lo stadio. Occorre immaginarla la magnificenza dello stadio più famoso della storia ridotto ad un enorme spiazzo sterrato, ma non sappiamo resistere al fascino di quei luoghi ed allora improvvisiamo una corsa nel mitico campo. Incredibile, una corsa nella storia, una corsa nella leggenda. Successivamente visitiamo il museo. Interessantissimi i reperti custoditi.

Per la notte ci spostiamo nella vicina località marinara di Katacolo.

Dormiamo nel porticciolo vicino la Guardia Costiera.

Uscendo dal paese al primo bivio che si incontra svoltiamo a destra  per una traversa che conduce al mare.

La strada asfaltata termina sulla spiaggia. Troviamo una graziosa taverna greca.

L’anziano proprietario ci fa cenno di potere posteggiare nello spazio antistante il locale, sufficiente per i nostri tre camper. Subito costume e ….. a mare.

Splendida giornata dopo il caldo di Olimpia. Mare calmissimo, spiaggia tranquilla, a parte le macchine che camminano normalmente sulla spiaggia!!

Raccogliamo parecchie vongole ci serviranno il giorno dopo per la pasta. La sera ceniamo dal simpatico oste.

Ottima cena greca, tante specialità abbondanti e prezzo contenuto. Familiarizziamo particolarmente con lo tzatziki i suvlaki e la retsina.

Pernottiamo in loco.

L’indomani l’oste ci fa riempire i serbatoi e partiamo, direzione Kalamata per raggiungere Mistra. Ci inerpichiamo per una impegnativa strada di montagna. Il versante che percorriamo in discesa è un susseguirsi di fontane d’acqua. Finalmente eccoci all’antica città di Mistra.

Centro importantissimo nei secoli passati, si arrampica su una collina. Occorrono gambe buone per visitare tutto il complesso, ma ne vale la pena.

La sera arriviamo a Githyo, cittadina turistica a sud del Peloponneso, da qui partono i traghetti per Creta.

Il lungo mare, frequentatissimo, è un brulicare di ristoranti e bar. Cena e passeggiata.

Dormiamo appena fuori dal centro abitato.

La mattina dopo cerchiamo un posto dove potere fare il bagno.

Troviamo a un paio di Km. in direzione Monemvassia un chiosco-bar,  con possibilità di parcheggio,  e spiaggia a disposizione. Stupenda giornata di relax.

La sera ci incamminiamo per cercare di raggiungere Micene. Riusciamo nel nostro intento.

Dormiamo nel parcheggio della zona archeologica. La mattina escursione al sito e … caldo da morire!

Il posto più fresco è la tomba di Agamennone, o almeno quella che è ritenuta tale. Ci rimettiamo in marcia, ancora caldo torrido!

Raggiungiamo Corinto, pranzo e passeggiata in centro con visita del famosissimo Canale. Davvero una grande opera, anche se al giorno d’oggi le grandi navi moderne non riescono a percorrerlo.

Per sera siamo ad Atene, ovvero il caos del grande traffico. Inutilmente giriamo intorno all’Acropoli per cercare un punto di sosta, ma niente! Pernottiamo al camping Atens circa a 4 Km. dal centro e servito da autobus di linea, caldo bestiale, ma fortunatamente la luce “tiene” e la notte dormiamo con il condizionatore acceso.

Finalmente visitiamo l’acropoli.

I monumenti evidenziano chiaramente i segni del tempo e delle guerre. Il partenone, in perenne restauro, è chiuso da una impalcatura di tubi di ferro. Grande è comunque la suggestione di un luogo che rappresenta la culla del pensiero occidentale.

Il caldo continua ad essere insopportabile e quindi con grande interesse visitiamo il museo annesso all’acropoli dove si possono ammirare, tra le altre cose, le statue originali delle cariatidi e “l’aria condizionata”.

Nel pomeriggio tour del centro cittadino.

Il giorno seguente tappa obbligata è la visita dello straordinario Museo archeologico.

Altro tour pomeridiano e ci convinciamo che Atene non è poi una gran bella città.

Così riprendiamo il nostro cammino. Lasciamo il camping e ci dirigiamo verso il Pireo.

Troviamo parcheggio nei pressi del porto e curiosiamo per i vicoli e i negozi di souvenir.

Pranzo e via, direzione Capo Sunio.

La strada che percorriamo attraversa i luoghi di villeggiatura dell’Atene “bene”. Lussuosi yacht, eleganti condomini, esclusivi locali notturni con tanto di addetto al parcheggio di  costose macchine.

Arriviamo a Capo Sunio, il tempio di Poseidone si trova su un panoramico promontorio a strapiombo sul mare.

Ripercorriamo, quindi, la strada all’indietro, direzione Atene, e sostiamo per la notte in uno spiazzo vicino al mare.

L’indomani tutti in acqua. I ricci abbondano e ci facciamo una bella scorpacciata.

A metà pomeriggio ci spostiamo, sempre direzione Atene. Troviamo posto per dormire in una bella baietta, fermandoci praticamente sulla spiaggia vicino ad un locale che scopriremo essere una discoteca ed infatti la musica ci farà compagnia per quasi tutta la notte.

Altra giornata di mare.

A pomeriggio inoltrato facciamo strada per Delphi ripassando per Atene ed iniziamo a scalare le montagne.

Ci troviamo ad Arahowa località montana dove è possibile praticare sport invernali. L’aria è finalmente fresca e Delphi è a pochi chilometri.

Passeggiata nel centro e cena a base di “pita con ghiro” ovvero una piadina greca arrotolata con dentro gustosissima carne allo spiedo affettata al momento e tante salse.

Pernottiamo in loco in un tranquillo parcheggio.

La mattina seguente rotta per Delphi, che gli antichi definivano il centro del mondo. Famosissimo il suo oracolo, una sacerdotessa che in stato di trance prediceva il futuro.

Dei siti finora visitati questo è il più fresco, il più panoramico, il più affascinante. In uno stato di conservazione migliore di quello di Olimpia, troviamo un ampio stadio.

Immancabile una corsetta nella storia.

Dopo pranzo visita del Monastero di Agios Lucas, uno dei più belli esistenti.

La sera pernottiamo ad Itea, località costiera nel golfo di Corinto, nell’area antistante il porto turistico. Ceniamo ed improvvisiamo una pescata notturna  dal molo con le canne da punta, usando come esca le cozze che abbondanti popolano i manufatti portuali. Però i pesci non gradiscono.

In prima mattinata rotta per Salonicco, fa sempre caldo, percorriamo lo scorrimento veloce che porta alla nostra meta avvertendo il calore che l’asfalto emana.

L’acqua dei serbatoi sembra riscaldata. Arriviamo nel tardo pomeriggio.

Pernottiamo a Perea.

Il giorno dopo tour di Salonicco.

Salonicco è una città moderna ed ordinata. Un bel lungo mare, negozi da città “europea”. Inoltre si può ammirare, tra le altre cose da visitare, la basilica di S. Dimitrio, il più grande luogo di culto di tutta la Grecia.

L’indomani ci rechiamo nella penisola calcidica. Siamo stanchi, il viaggio si è rivelato più pesante del previsto, decidiamo di andare direttamente al secondo dito. Sappiamo di un camping sul mare nella baia di Vourvourou e così la nostra meta è individuata. Tre giorni di mare e di dolce far niente, peccato non avere una piccola imbarcazione, di fronte alla baia è tutto un pullulare di isolotti.

Ritorniamo a Perea per salutare alcuni amici e proseguire per le meteore.

Galoppata per Kalambaka alla base delle Meteore, il paese è conosciuto per essere l’abitato ai piedi dei famosi Monasteri. Non perdiamo l’occasione di visitare un simpatico mercatino allestito in concomitanza di quella che noi abbiamo interpretato essere una festa paesana.

La sera ci rechiamo a dormire nel parcheggio del Megalometeoro,

Attenzione ! La sosta notturna non è consentita e se vi scoprono vi esortano ad andare via.

Noi arriviamo tardi e nessuno ci vede, ma poi al mattino seguente ci fanno spostare, comunque è fatta. Parcheggiamo meglio i nostri camper e visitiamo il Megalometeoro ed il monastero di Varlaam.

Certamente la particolarità del paesaggio e l’unicità dei magnifici Monasteri, costituiscono da sole il motivo per visitare la Grecia.

Al termine della visita dei due più importanti Monasteri ci rechiamo verso Ioannina (imbarcheremo a Igoumenitsa) la strada che percorriamo, definita dalla cartografia come arteria principale, è per noi una strada neanche secondaria, stretta e tortuosa scavalca le catene montuose della zona.

La velocità di percorrenza è davvero bassa, facciamo una breve sosta a Metsovo, simpatica località di villeggiatura invernale.

La sera siamo a Ioannina.

Facciamo un giro serale per la graziosa cittadina e pernottiamo nell’area di sosta in prossimità del lago. Il giorno dopo visita del centro e dell’interessante cittadella vecchia sede del sultano Alì Pascià.

Forse Ioannina meriterebbe più tempo ma il traghetto ci attende.

Dirigiamo per Igoumenitsa.

La sera dormiamo a Platania a 10 Km. dalla cittadina portuale. Parcheggiamo i camper a 10 m. dal mare praticamente sulla spiaggia. L’indomani tentiamo di fare il bagno ma l’acqua è veramente gelida, la prima volta che ci capita.

La sera andiamo a dormire ad Igoumenitsa vicino al porto pronti per imbarcare nelle prime ore della mattinata seguente.

Al risveglio imbarchiamo con la compagnia Agoudimos. Il traghetto è praticamente vuoto e viaggiamo comodamente.

Salutiamo la Grecia, il suo mare, è finita………

  

CONSIDERAZIONI:

La rete stradale è antiquata. Non esistono delle vere autostrade. Gli automobilisti  fanno “paura” tanto sono spericolati. I Greci sono un po’ burberi, non hanno i modi raffinati di certe popolazioni europee, ma dietro quell’aria un po’ minacciosa sono sicuramente più disponibili. La nostra lingua è parlata dalle  generazioni che negli anni 70 hanno studiato in Italia, per il resto la lingua greca è incomprensibile e i giovani capiscono soltanto l’inglese, ma la disponibilità nei confronti degli Italiani aiuta a superare le difficoltà. Non abbiamo mai avuto problemi di acqua, che anzi sembra abbondare, basta chiedere e vi sarà data. Abbiamo sempre, tranne che ad Atene e a Vourvorou, fatto sosta libera e non abbiamo mai avuto problemi, certo, come sempre, occorre rispettare i luoghi che ci ospitano. Sicuramente qualche problema esisterà ad Agosto se si vuole parcheggiare a 10 m. dal mare. Non abbiamo mai avvertito alcun pericolo per la nostra sicurezza, anzi possiamo dire che i Greci sembrano proprio brava gente.

 

Maurizio Vinciguerra