GITE / VIAGGI

Alto Adige: Da Gomagoi al Resia

Salendo per la gola dei Rio Solda, si scorge in alto sulla destra il paese di Stelvio, 1311 m. il piccolo abitato di GOMAGOI, 1267 m, si trova nei pressi di un ex forte austriaco attraverso la VAL Di SOLDA, lunga 11 km. Con belle veduta giunge a Solda di Fuori, 1679 m, indi al paese di SOLDA, 185 turistico sudtirolese, circondato da grandiose montagne ed testata, con i fianchi scoscesi dell'Ortles, 3905 m, e del Gran Zebrù 3859 m. La località è ottimamente attrezzata e dispone di molti alberghi e rifugi alpini; la funivia per il Rifugio Città di Milano, 2600 m, in esercizio sono anche le funivie per il Monte Orso, 2330 m, e il Pulpito, 2350 m; numerose la statale n. 38 sale quindi attraverso lariceti e il panorama si fa sempre più grandioso, finché si arriva a TRAFOI, 1543 m, con bellissima vista sulla testata della valle e le cime eternamente innevate. Ottima rete di sentieri per passeggiate ed escursioni e di piste sciistiche.
Telecabina al Campo Piccolo, 2175 m, da dove si gode una bellissima vista sull'Ortles.
(Gita al santuario delle Tre Fontane Sante, 1607 m). Iniziano ora i 48 tornantì che, attraverso il punto panoramico di Rocca Bianca, 1877 m, ed il piccolo pianoro dell'Albergo Sottostelvio, 2188 m, portano sempre più vicini ai ghiacciai, fino al PASSO DELLO STELVIO, 2757 m. Telecabina al Rifugio Pirovano, 3030 m, da dove una funivia sale al Rifugio Monte Livrio, 3177 m.E’ questa la zona pìù frequentata d'Europa per la pratica dello sei estivo, con 5 scuole di sei estivo e numerose sciovie che portano fino a 3300 metri di altitudine. Un eccellente punto panoramico è la Cima Garibaldi, 2838 m. Dallo Stelvio, si può proseguire scendendo a Bormio, in Valtellina
oppure ritornare in Vai Venosta attraverso il Giogo di S. Maria, la Vai Monastero (Svizzera) e la Vai di Tubre.
Da Spondigna la statale n. 40 prosegue lungo la Vai Venosta, con bella vista sulla cima dell'Ortles corazzata dì ghiaccio (3905 m), e tocca SLUDERNO, 921 m, Con case pittoresche e chiesa romanica. Il centro abitato è dominato dal monumentale Castel Coira, 995 m, dei conti Trapp, il maniero meglio conservato dell'Alto Adige con preziose raccolte e ricca armeria (visita con guida). Sul pendio opposto della valle si ergono le rovine di Castel Montechiaro, 1050 m.
STRADA STATALE N. 41 DI VAL MONASTERO: Da Sluderno (oppure da Malles) si raggiunge GLORENZA, 907 m, presso la confluenza dei Rio Ram nell'Adige. Le case della cittadina, strette l'una all'altra, sono circondate da un muro di cinta altro 10 metri, con 350 feritoie e tre torri. La chiesa, risalente al '400, si trova fuori dalle mura. Da Glorenza sì entra nella parte bassa della Vai Monastero, detta anche Vai di Tubre, e si continua in salita lungo la stretta della Calva, dove nel 1499 gli abitanti dei Grigioni sconfissero gli Imperiali, saccheggiando poi tutta FAlta Venosta. Tra prati e larici si sale a TUBRE, 1232 m, bel villaggio antico con alcune chiese notevoli, tra cui soprattutto la chiesa di S. Giovanni (X11,1 sec.) con importanti affreschi dell'epoca. In alto sulla destra si innalzano le rovine dei castelli Reichenberg e Rotund. i km dopo Tubre si varca il posto di confine italo-svízzero, ìndì si raggiunge MONASTERO ,1248 m, famoso per l'abbazia benedettina con sculture e cicli di affreschi risalenti all'epoca carolingia, romanica e gotica; inizia qui la zona linguistica romancia dei Grigioni. La strada sale a SANTA MARIA IN MONASTERO, 1388 m. Da qui, attraverso il Parco Nazionale Svìzzero e il Passo dei Forno, 2155 m, si raggiunge Zernez nell'Engadina. Per arrivare al Passo delloStelvio si prende invece la strada (non asfaltata) che si dirama a sinistra (sud) e che
sale con 34 tornanti fino al Giogo di S. Maria, 2502 m (confine svizzèro-italiano). Proseguendo poi attraverso lo Stelvio (V, sopra), si torna in Vai Venosta, compiendo cosi
un interessante giro di 31 km. Proseguendo verso Nord-Ovest e superata la monumentale fontana della centrale elettrica si giunge a TARCES , 1030 m, ai piedi dell'isolato Coi di Tarces. Alcune parti dell'altare ligneo scolpito da Ivo Strigel, conservato nella chiesa di S. Vito, sono purtroppo state rubate. (Una strada panoramica, non asfaltata, di 7 km sale attraverso la Valle di Mazia all'abitato di Mazia,
1573 m, con i resti dei Castello di Mazia). Proseguendo si raggiunge MALLES VENOSTA , 1051 m, con torri, belle case antiche e chiesa carolingia di S.Benedetto. Piscina. Vista sull'Ortles e sulla cittadina medievale di Glorenza, cinta da antiche mura. (Strade secondarie per Glorenza, 907 m; per la Vai Monastero e il Passo dei Forno o per il Giogo di S. Maria; per Piano], 1590 m; per Laudes, 969 m, con le interessanti chiese di S. Leonardo e di S. Cesario).
Percorsa la circonvallazione, si lascia sulla sinistra Burgusio, 1215 m (nuova strada per il paesino montano di Slingia, 1726 m, km 7), pittoresco centro con fontana, chiese e il Castello principesco, dominati dalla mole poderosa dell’Abbazia benedettina di Monte Maria, 1333 m, di stile barocco (cripta con preziosì affreschi romanici). Si prosegue in salita con ampi tornanti e, superato l'Ossario, si raggiunge SAN VALENTINO ALLA MUTA, 1470 m, posto all'estremità settentrionale del Lago della Muta, fungo 1,5 km (bivio per Belpiano e di 11 a Roia; bella zona di sport invernali con impianti di risalita). Telecabina per 1'Alpe della Muta (2150 m; 3 sciovie). Prosequendo lungo fa sponda orientale del bacino artificiale di Resia, fungo 7,5 km e largo fino a 1,5 km, si tocca CURON VENOSTA, 1500 m. Del vecchio villaggio, distrutto per far luogo al bacino artificiale, emerge solo il campanile dell'antica chiesa (l’abitato è stato ricostruito più in alto ed è località di villeggiatura estiva ed invernale).
VALLUNGA: una strada, in parte buona, porta da Curon al paesino di Melago, 1918 m.
dominato, dalla Palla Blanca, 3736 m, che comincia ad affermarsi come località di villeggiatura estiva, nonch6 come zone attrezzata per gli sport invernali. Sempre lungo il lago si giunge a RESIA, 1513 m, ultimo paese della Val Venosta, anch'esso in buona parte ricostruito dopo fa parziale sommersione nel lago artificiale. Località di villeggiatura e di sport invernali, con sciovie. Piscina riscaldata.
VAL DI ROIA: da Resia sale Una stretta strada militare fino a 1800 m di altitudine; da 11
all’abitato di Role, 1974 m, il più alto della Venosta, con antichi masi e chiesetta dedicata a S, Nicolò, del '200, con affreschi del '400 (sciovia).
Subito a nord del paese si varca PASSO DI RESIA, 1510 m, vasta sella prativa tra il c Piz Lat, 2808 m e if Piz Clopai, 2917 m, spartiacque tra i bacini idrografici dell'Adige e dell’Inn. Bella vista sul gruppo dell'Ortles. Si scende quindi al POSTO D1 FRONTIERA ITALO-AUSTRIACO, 1455 m, attrezzato con tutti j servizi di frontiera e doganali, uffici viaggio, cambio valute, ACI, distributori di benzina e ampi parcheggi. La strada prosegue per Nauders (bivio per l’Engadina,Svizzera) e Landeck (Austria).