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“Tenzone di Pasqua” alla Fortezza di Bardi
Al Castello di Bardi (parma) la “Tenzone di Pasqua”, come al tempo dei cavalieri. Squilli di tromba che precedono il clangore delle spade e scudi che urtano le pesanti armature. 20 e il 21 aprile 2003.
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Fruscìo di panni pregiati sull’impiantito, risa
discrete e sguardi timidi di damigelle, intenso brusìo di folla poco lontano,
su, verso le mura castellari. Squilli di tromba che precedono il clangore delle
spade e scudi che urtano le pesanti armature, strusciano sulle cotte di maglia
ad ogni passo. Fremono signori, donzelle e popolani pensando alla tenzone. E
arrivano i cavalieri! E’ la Pasqua di Bardi, domenica 20 e lunedì 21 aprile
2003, foriera di emozioni antiche, come i tempi che qui si intendono rievocare.
Nella splendida fortezza dell’anno 898, posta su uno sperone di roccia dalle
tinte accese, a guardia della Val Ceno (circa 60 km da Parma), dove ancora
aleggia la leggenda di Moroello e della sua Soleste, il glorioso passato
d’armi e di imprese rivive grazie all’organizzazione della Cooperativa
“Diaspro Rosso”. L’evento che animerà gli antichi borghi il 20 - 21
aprile si chiama “Tenzone di Pasqua – Gilde et Speziali” e promette la
restituirci i nostri sogni d’infanzia. E quelli dei nostri figli: dalle epiche
disfide alla febbrile animazione quotidiana nelle stradine, che incantano solo a
percorrerle e che per 48 ore, a cominciare dal pomeriggio di sabato 19, faranno
da scenografia ad un fantastico tuffo nell’avventura. Espositori, artigiani di
ogni genere fabbricheranno e offriranno in vendita a privati e a gruppi
“storici” i loro manufatti, dalle lame che un tempo impugnavano indomiti
guerrieri, agli oggetti d’uso comune, di legno, metallo, coccio, stoffa. Con
tutto l’amore che il Diaspro Rosso mette tutto l’anno in queste sue stupende
tranche de vie. Ci sarà chi intreccerà coroncine di fiori e chi preparerà
prodotti naturali per la bellezza del corpo. Chi fonderà manufatti di bronzo e
chi scolpirà oggetti in legno d’ulivo. Sbandieratori e animazione per
bambini, costruttori di armi medioevali e tornei di cavalieri. Seguiremo proprio
come contemporanei, la giornata di un fante alle prese con la manutenzione della
sua attrezzatura di guerra: lo vedremo pulire e affilare spada e pugnale,
sistemare il cuoio di copertura dello scudo, riparare le maglie usurate della
cotta di ferro, vivremo l’emozione di maneggiare le pesanti “due mani”,
indossare usberghi e guardare il mondo attraverso la celata di un elmo. Nelle
sale del castello godremo della bella mostra “ I cavalier, le armi e gli
amor” sull’evoluzione di abiti e armature dal 1100 al 1400 (quattro
manichini perfettamente equipaggiati) e nel settore delle armi da lancio sapremo
tutto sulle frecce da tiro, da caccia e da guerra e sui loro micidiali effetti
una volta scoccate dai potenti archi dei nostri antenati. Con le sfilate
storiche per le vie del borgo, l’illusione sarà perfetta e il mercatino
medioevale e artigianale narrerà, come ogni anno a Pasqua le sue splendide
storie che stanno un po’ tra leggenda e splendida realtà ritrovata.
La Cooperativa “Diaspro Rosso” offre un servizio di visite guidate su
prenotazione.
· Il costo del biglietto è di euro 4,5 con visita guidata (minimo 20 persone).
Diversamente il costo è di euro 4,5 più euro 33 per la guida.
· Possibilità di pranzare al sacco nella Taverna del Castello.
· La Cooperativa organizza anche buffet freddi, cene medioevali, banchetti,
solo su prenotazione.
· Visite guidate anche in notturna, alla ricerca del Fantasma del Castello.
Per informazioni: Roberta Boccacci - Cooperativa “Diaspro Rosso” –
Fortezza di Bardi (Pr) Tel. 0525.71626
Sito web