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LA CASCATA DEL TOCE
Regione: Piemonte, zona: Val Formazza, località: La Frua (1861 m.). Qui troviamo quella che è considerata una delle più belle cascate delle Alpi, forse il salto più panoramico, uno spettacolo naturale che sicuramente merita una visita. Non è il solo motivo di attrazione di una valle alpina che per molti aspetti è rimasta più isolata, e quindi più defilata, rispetto ad altre più conosciute e frequentate dal turismo di massa.
La Val Formazza inizia, con il nome di Valle Antigorio, poco a monte di Domodossola all’altezza dell’abitato di Crevoladossola.
La rotabile della valle è stata costruita solo nel 1920, il che dà un’idea dell’isolamento, durato secoli, in cui è vissuta la popolazione locale, mantenendo così una forte specificità di cultura e costumi. Caratteristiche degli insediamenti abitativi della Formazza sono le antiche case Walzer. Dopo Foppiano e la serie di 14 tornanti ci si immette nell’alta Val Formazza, trovando uno sbarramento sul fiume e la vicina centrale Enel di Fondovalle. Oltrepassato l’abitato di Chiesa, si arriva a Valdo (molte antiche abitazioni) e poco dopo a Ponte, capoluogo del comune di Formazza (anche se sotto il nome collettivo di Formazza si riuniscono nove frazioni). Fuori paese, si incontra una seconda centrale Enel (tutta la valle è stata profondamente modificata nella sua configurazione originaria dalle opere di ingegneria idraulica). Proseguendo in salita si arriva a Sotto Frua (1502 m.), dove, se in giorno di apertura, appare maestosa la cascata.
L’acqua si lancia nel vuoto per 143 metri di altezza, raggiungendo alla base un raggio di ampiezza di ben 60 m.. Poiché però è utilizzata per scopi idroelettrici, l’acqua viene “liberata” solo in determinati giorni e fasce orarie del periodo estivo (vedi box). Punto di osservazione privilegiato e spettacolare, una volta parcheggiato il mezzo, è il balconcino in legno proteso sopra il salto stesso. Tra i visitatori famosi, Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, la regina Margherita. Presso la sommità del salto venne costruito, nel 1863, un albergo (appunto, “Cascata del Toce”) per accogliere gli appassionati di escursioni tra montagne e ghiacciai. A fianco di questa storica struttura, una chiesetta risalente al 1621 è dedicata alla Madonna della Neve.
Il verde, distensivo ripiano che si incontra dopo la cascata, esce poco dopo nella conca di Riale: a sinistra, la strada è asfaltata fino alla diga del lago artificiale di Morasco (ampie possibilità di parcheggio). Si può visitare a piedi tutto il perimetro della diga con minima fatica e con percorso suggestivo. Sotto la superficie dell’acqua sono nascoste le poche abitazioni di quello che era il paesino di Morasco; una chiesa sorge vicina a ricordo dell’abitato sommerso. Per chi ama passeggiare in montagna, dalla diga si può raggiungere in circa due ore su sentiero (con un certo impegno fisico per il dislivello) il soprastante Lago del Sabbione, altro bacino artificiale circondato da uno spettacoloso panorama di montagne e ghiacciai che merita una visita da chi si ritenga in discreta forma e pratichi i sentieri in quota.
Ufficio Turistico Pro Loco Formazza (VB), Tel. 0324/63059
Albergo Ristorante Cascata del Toce, Formazza (VB), Tel. 0324/63013
Albergo Ristorante Pernice Bianca, Riale (VB), Tel. 0324/63034
Rif. Maria Luisa (m. 2150), apertura metà marzo-fine settembre, Tel. 0324/63086
Se si vuole salire fino al Lago del Sabbione:
Rif. Città di Busto (m. 2480), sul percorso, apertura continuativa fine giugno-fine settembre, Tel. 0324/63092
Rif. Mores (m. 2515), di fianco al lago, apert. cont. Fine giugno-fine settembre, Tel. 0324/63067
da
giugno a settembre:
tutte le domeniche e i giorni festivi, 9-18 h
tutti i martedì e giovedì, 11-13 h
Da Milano con l’autostrada dei Laghi (A8) in direzione Sesto Calende, poi A26 in direzione nord fino a Gravellona Toce, si prosegue verso Domodossola con la superstrada del Sempione, per uscire quindi in direzione Formazza e percorrere la statale che segue il corso del fiume Toce fino alla testa della valle.