GITE / VIAGGI

LA CASCATA DELLE MARMORE

 

 

 

La storia

La storia di questa cascata, che non esisteva in natura ma fu creata dall’uomo con obiettivi ben precisi, è (probabilmente) la più “lunga” di tutte, in quanto per trovare le sue origini bisogna risalire, tenetevi forte, al II sec. a. C. Niente male, ma si sa che i Romani furono grandi costruttori.

E’ una lunga storia, che qui cerchiamo di riassumere. Dunque: per liberare la valle Reatina dall’impaludamento provocato dal fiume Velino, il console Curio Dentato provvede a gare scavare un canale che faccia precipitare le acque del Velino nel sottostante fiume Nera. La cascata risolve il problema a monte, ma ne crea altri a valle, tanto che un bel po’ di secoli dopo viene progettato dai Reatini un canale alternativo a quello Curiano.

Gli abitanti di Terni però non ci stanno, temono di vedersi inondate le terre dalla troppa acqua che dal Velino affluirebbe nel Nera e interrompono i lavori. I Reatini reagiscono e nel 1418, espugnata Rocca S.Zenone dei Ternani, riprendono i lavori, completati nel 1422: l’opera finita prende il nome di cavo Reatino.

L’impaludamento della piana Reatina però non è definitivamente risolto: papa Clemente VIII incarica l’architetto Giovanni Fontana di provvedere, e questi fa allargare l’antico cavo Curiano, abbassandone il fondo e con ferendogli maggiore pendenza, costruendo nel contempo un “ponte regolatore” per limitare il passaggio delle acque a 200 metri cubi/sec. ed evitare piene nella sottostante valle del Nera. Il “ponte” però tradisce le aspettative, il travaso arriva a 320 mc/sec. causando inondazione delle campagne nei periodi di forti piogge.

Nel 1787 papa Pio VI fa realizzare un ulteriore intervento (un taglio diagonale sul secondo balzo) che dà alla cascata l’aspetto attuale.

E siamo arrivati più vicini a noi, quando, dopo l’unità d’Italia, la cascata comincia a venire considerata non solo strumento di bonifica e di regolamentazione del sistema idrico del territorio, ma come fonte di approvvigionamento energetico.

Nel 1873 il comune di Terni, in previsione di insediamenti industriali, fa costruire il canale Nerino. Nascono quindi a Terni la Fabbrica d’Armi, la Società degli Alti Forni e Acciaierie, la Società Carburo (la prima in Italia per la produzione di carburo di calcio), tutte alimentate dall’energia elettrica fornita dalla cascata.

Il ciclo si è chiuso: la cascata, nata per le esigenze produttive dell’agricoltura, duemila anni dopo sparisce per soddisfare le esigenze produttive dell’industria.

 

Itinerari di visita

 

Sentiero n° 1

 

Tempo di percorrenza: 40 min. in salita, 25 in discesa, dislivello 150 m.

 

E’ l’itinerario storico, che collega il Belvedere Inferiore a quello Superiore dove si trova la Specola (torre del 1781 in posizione panoramica rispetto al primo salto della cascata, alto 90 m.). Il percorso attraversa un bosco (grotte naturali scavate nel travertino) e porta a un tunnel che conduce al romantico Balcone degli innamorati, sotto il primo salto della cascata.

 

Sentiero n° 2

 

Tempo di percorrenza: 20 min. (circuito ad anello), dislivello 40 m.

 

Mediante scale e passerelle in legno il visitatore attraversa un canale secondario della cascata. Si tratta di una piccola cascata nel cuore di quella più grande, laterale rispetto al secondo salto (formatosi dopo l’intervento del 1787).

 

Sentiero n° 3

 

Tempo di percorrenza: 20 min. (circuito ad anello), dislivello 15 m.

 

Si arriva alla parte bassa della cascata, fino al letto del fiume Nera. La pressione dell’acqua forma un aerosol che crea un ambiente vegetale suggestivo (felci, muschi e, lungo le sponde del fiume, foglie giganti di una pianta, il farfaraccio comune).

 

Sentiero n° 4

 

Tempo di percorrenza: 20 min. (in salita), dislivello 90 min.

 

Percorso di soli gradini, il visitatore può ammirarvi la cascata di due punti panoramici ad altezze diverse, con magnifica vista frontale.

 

 

 

COME ARRIVARE

 

1)   Dall’A1 (Autostrada del Sole) si esce al casello di Orte, si prende il raccordo autostradale Orte-Terni uscendo a Terni est, direzione centro città. Si lascia sulla destra lo stadio fino a una rotatoria (al centro obelisco di A. Pomodoro), dritto fino a una seconda rotatoria, qui a destra attraversando un ponte (Ponte Garibaldi).

A fine ponte altra rotatoria, girare a sinistra fino a un semaforo, girare a destra e alla successiva rotatoria si sceglie: andando a destra vi sono le indicazioni per il Belvedere Superiore, a sinistra per arrivare (pochi km) al Belvedere Inferiore.

2)  Arrivando dalla superstrada E45: al termine si incontra il raccordo Orte-Terni, si prende la direzione Terni e si esce a Terni est, poi come sopra.

3)  Venendo dall’Abruzzo seguire la A24 e uscire a Valle del Salto, poi percorrere la superstrada fino a Rieti. Da lì raggiungere Marmore: a sinistra in breve al Belvedere Superiore, mentre girando verso Terni, dopo pochi km di discesa si trova il bivio per il Belvedere Inferiore.

 

 

Il dettaglio degli orari di visita su:

www.cascata-delle-marmore.it/cascata/orari

 

 

DOVE FERMARSI

 

Campeggio delle Marmore

Località Campacci, 05030 Marmore (TR), Tel. 0744/67198, apertura: Pasqua-settembre

c.marmore@cuoreverde.com