INFINITA CAMARGUE

In occasione delle vacanze di Pasqua abbiamo deciso di andare in Provenza e più precisamente nel Parco naturale della Camargue: una fetta di terra (circa 140.000 ha.) compresa tra il Mar Mediterraneo e i due rami con cui il Rodano giunge alla sua foce, nel Midi francese. Un largo triangolo attraversato da canali navigabili, interrotto da stagni, paludi salate, laghi, pascoli, dune di sabbia e innumerevoli corsi d'acqua popolati da migliaia di fenicotteri insieme a molte altre specie di uccelli. "Il paradiso del birdwatching" per gli esperti, un ambiente affascinante e tranquillo in un'immensa area naturalistica protetta, per tutti gli amanti della Natura!

Partiamo venerdì 14 aprile, via autostrada Ventimiglia - Nizza - Salon de Provence, con prima destinazione Saintes Maries de La Mer, considerata la capitale della Camargue. Proprio da qui è possibile effettuare itinerari in biciclette ad anello: noi scegliamo il percorso cosiddetto "Digue a la Mer", un tragitto che si snoda lungo I'argine che separa il mare dallo stagno dei Vaccares, 24 km. (a/r) che costeggiano una splendida spiaggia di sabbia fine (con possibilità di pernottamento lungo mare anche col camper) che portano prima ad un vecchio faro (La Gaucholle) e poi ad uno stagno molto particolare, il Clos Desclaux, spesso sorvolato da fenicotteri che si spostano da est, dove nidificano, ad ovest, dove si alimentano! Spettacolare! Compiendo poi il giro completo dello Stagno dei Vaccares si ha l'occasione di poter ammirare i molti cavalli camarguesi allevati in libertà: sono animali mansueti, per lo più bianchi, ed è possibile effettuare passeggiate turistiche noleggiandoli dai cosiddetti gardians, i mandrioni che sorvegliano sia i branchi di cavalli che le mandrie di tori.

Pernottiamo nel comodo parcheggio alle porte di S.M. de La Mer (35 ff. al dì) e il giorno successivo visitiamo il Park Ornitologique, in loc. Pont de Gau, una grande riserva in cui si snodano circo 10 km. di percorsi lungo tre stagni abitata da uccelli tipici della Camargue e dove due volte l'anno sostano più di 350 specie migratorie nel loro viaggio verso sud o nord. C'è poi una bella esposizione di rapaci ospitati in grandi voliere oltre, anche qui, la possibilità di scorgere nei pascoli circostanti gli immancabili cavalli e i tori. Nel pomeriggio raggiungiamo, attraverso campagne e risaie, la zona situata più ad est della Camargue, Salin de Giraud, dove spiccano le saline, immensi depositi di sale a cielo aperto, fino ad arrivare alla bella spiaggia di Piemancon, un'immensa distesa di sabbia fine, con piccole dune, tradizionale ritrovo di aquilonisti e campeggiatori liberi! In serata ci dirigiamo verso il paese di Aigues - Mortes (acque morte, per via delle saline), questa volta nella parte ovest, pernottando lungo un bel canale alle porte del paese. La mattina, passando per caso vicino ad uno house-boat che sostava pigramente lungo i bordi del canale, approfittiamo della disponibilità del proprietario per visitarlo! Un simpatico fuori programma!

Aigues - Mortes è un villaggio fortificato circondato da imponenti mura, con un bel percorso sulla sommità, su cui si aprono splendide porte che culminano nella Torre di Costanza dalla quale possiamo ammirare al meglio il panorama circostante, zona di produzione del Vin de Sable, il vino tipico prodotto da vigne coltivate nella sabbia!

La sera pernottiamo in un parcheggio di un centro sportivo alle porte di un bel borgo marittimo, Grau du Roi, fitto di ristorantini dove si può gustare ad esempio l'ottima “paella", attraversato dal lungo Chenal - Maritime, con un bellissimo ponte rotante che abbiamo la possibilità di vedere in funzione proprio mentre ci spostiamo per raggiungere la spiaggia della zona, l'Espiguette: una lunghissima ed amplissima spiaggia con molte dune, sulla quale si affaccia l'omonimo campeggio dove sostiamo due giorni visto il gran caldo che nel frattempo è scoppiato! Siamo ormai giunti al sabato di Pasqua che trascorriamo nel cuore delle Alpilles, un grande massiccio calcareo, a Le Baux de Provence, un bel paesino medievale rinomato per la sua fortezze costruito su uno sperone roccioso che domina la Camargue! Da ammirare la bella esposizione di armi medievali catapulte, arieti, gogne, ecc... Una tranquilla area di sosta per la notte, con camper service e acqua, gratuita, è quella di Fontville, nelle cui vicinanze si trova un mulino a vento molto ben conservato (Moulin de Daudet) posto su una collinetta!

Il nostro viaggio termina ad Arles, cittadina di cui visitiamo la cattedrale, il teatro antico e l'arena, dove la tradizione popolare vuole protagonista, soprattutto in questo periodo, la corrida praticata in forma incruenta, e le corse dei tori per le vie cittadine (abrivados) ossia vere e proprie scorribande in cui orde di gardians a cavallo scortano al galoppo i tori seguiti da gruppetti di temerari che corrono a piedi. Lo spettacolo, al quale abbiamo assistito, termina in un'arena dove i ragazzi mettono alla prova il loro coraggio cercando di rubare una coccarda piazzata tra le corna del toro!

Purtroppo anche noi dobbiamo confermare il fatto che i viaggi nella Francia mediterranea sono ad alto rischio di furti, soprattutto ai v.r., avendone subìto un tentativo l'ultimo giorno di nostra permanenza. Comunque questo po' di amaro in bocca finale non rovinerà certo il ricordo di un viaggio suggestivo (totale circa 2000 Km.) in un vero e proprio paradiso naturalistico, dei suoi colori e dei suoi infiniti orizzonti! 

Famiglia Riz