GITE / VIAGGI
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Alto Adige: Da Bolzano a Naturno
Una
bella strada statale (n. 38 fino a Spondigna e n. 40 da Spondigna al Passo di
Resia), larga fino ad 8 metri, collega Bolzano
con il confine di Stato attraverso la Valle dell'Adige e la Val Venosta. Il
Passo di Resia rappresenta il secondo accesso da Nord verso l'Alto Adige. Anche
tale valico, come quello del Brennero, è transitabile tutto I anno. Dal punto
di vista paesaggistico la strada offre aspetti più vari che non quella dei
Brennero. L'ampio e dolce fondovalle, ricco di frutteti e di prati, forma un
gradevole contrasto con la severità dei monti che lo affiancano. Nel fondovalle
e sui versanti sorgono centri abitati. castelli e chiese e la valle assume
aspetti particolarmente suggestivi all'epoca della fioritura, che ha luogo di
solito nella seconda metà d'aprile.
Da BOLZANO. Si esce dalla città verso ovest, sia per il Ponte Druso e il viale
omonimo, sia per il quartiere di Gries e la sparsa frazione di S. Maurizio;
bella vista retrospettiva sul Catinaccio e, a sinistra, verso l'Oltreadige.
Attraverso SETTEQUERCE (su un'altissima rupe, i pochi ruderi dello storico
Castel dei Grifo), si giunge a TERLANO, famoso per i vini prelibati dei suoi
vigneti, chiesa gotica con preziosi affreschi, belle case, rovine di Castel Casa
nova o Maultasch, 383 m, piscina. (Strada per ANDRIANO, 284 m,
3 km, piscina, dominato dal Castel Tordilupo e dalle rovine di Castel Forte, 710
m, che sorgono su di uno sperone roccioso sopra il Rio Gaida. Continuando per
Riva di Sotto, 258 m, con cappella gotica e altare a trittico, si giunge a S.
Paolo Appiano). Attraverso un quieto paesaggio la strada giunge a
VILPIANO, funivia per Meffina, 1140 m. (Una strada varca l'Adige e porta al
borgo di NALLES 320 m, 8 km, noto per i suoi vini, cantina vinicola, « Castel
dei Cigno », piscina; più in alto il Castel Bavaro, 568 m, parte in rovina).
Poco dopo si tocca GARGAZZONE, con l'antica Torre Kroell e la cascata, quindi
POSTAL, funivia per Verano, 1204 m, strada per Lana, 299 m. Attraverso estesi
frutteti la strada procede verso il centro abitato di Sinigo. Sul versante
destro della valle si scorgono Castel Gatto, 465 m, e Castel Verruca; sul
sinistro, invece, il paesaggio è dominato dal Monte Macaión, dal Monte Luco e
dal Monte S. Vigilio, sulle cui pendici sono disseminati villaggi e castelli.
Attraverso il sobborgo di Maia Bassa la statale entra a erano MERANO, 320 m. La
città, che fu il primo capoluogo della contea dei Tirolo, grazie alle
condizioni naturali e ad una avveduta organizzazione turistica, è diventata una
stazione di cura di fama mondiale. la bella posizione e il clima mite fanno
della città, posta sull'ubertoso fondo valle dell'Adige, alla confluenza con il
Torrente Passirio, un luogo di soggiorno frequentato tutto l'anno. Dispone di
modernissimi impianti termali ed attrezzature di cura, di piscine all'aperto e
di una piscina coperta, di una rete di passeggiate e sentieri lunga 50 km; è
inoltre nota per la cura dell'uva che si pratica in autunno. Con i sobborghi di
Maia Alta e Maia Bassa forma un centro turistico di incomparabile bellezza; le
fanno corona altre località che completano l'offerta turistica sotto ogni
punto di vista: il paese di TIROLO, 596 m (piscina), con l'omonimo castello
(visitabile) che diede il nome alla regione e che fino al 1363 fu residenza dei
conti del Tirolo, con la Parrocchiale gotica, il rimaneggiato Caste] Fontana, il
pittoresco Castel Torre, il Castel d'Aura e la chiesa di S. Pietro che risale al
XII secolo. Ai piedi di Tirolo, la sparsa borgata di LAGUNDO, 350 m. Sopra la
confluenza 56 dei Passirio nell'Adige si estende il villaggio di MARLENGO, 370
m,noto per i vini e l'ospitalità, con chiesa gotica e con l'interessante Castel
Monteleone, 511 m, visitabile. Per buona strada si giunge pure a SCENA, 587 m,
ridente borgata tra prati e vigneti con amplissimo panorama, con chiesa gotica,
il Mausoleo dell'arciduca Giovanni d'Austria, l'interessante chiesetta di S.
Giorgio, il Castel Scena (visitabile), il Castel Gaiano, 608 m; funivia al
Monte Scena, 1450 m, con sciovie; strada di 4 km per VERDINES, 820 m, da dove
una funivia sale a Talle di Sopra, 1450 m. Nel centro storico di Merano sono da
notare i Portici, il Castello Principesco, il Duomo, il Museo Civico, la chiesa
di S. Spirito, altre chiese notevoli; molte residenze nobiliari sorgono a Maia
Bassa e Maia Alta. I parchi, giardini e passeggiate, l'ippodromo e i campi da
tennis, le Passeggiate d'Estate, d'inverno, Gilf e Tappeiner e le molte
manifestazioni sportive e culturali offrono a Merano un gradevole e riposante
soggiorno in qualsiasi stagione dell'anno. Numerosi impianti funiviari
facilitano escursioni e gite in montagna e favoriscono la pratica dello sport
sciistico: seggiovia al Monte Benedetto, 486 m; funivie per Avelengo, 1246 m, e
per l'Alpe Pivigna, 1900 m; cabinovia alla Malga S. Osvaldo, 1940 m; seggiovie
alla Costa Valcanova e ai Monte Catino, ambedue 2300, m (questi ultimi quattro
impianti fanno parte di « Merano 2000 », una zona eccellente per gli sport
invernali e per escursioni estive); funivia da Lana a Monte S. Vigilio, 1490 m,
donde seggiovia per il Dosso Larici, 1816 m. Oltre alle località già citate
dei dintorni di Merano, meritano un cenno pure il romanico Caste] S. Zeno, il
Castel Verruca, 724 m, come pure tutte le mete menzionate negli itinerari 6 e B.
Usciti da Merano, si prosegue per LAGUNDO, 350 m, che si lascia sulla destra, e
varcato l'Adìge si passa davanti alla fabbrica della nota birra Forst e al
Castel Foresta (albergo-ristorante), 360 m. Si prosegue in salita, con bella
vista retrospettiva sulla conca di Merano, fino a TEL, 510 m, dove si varca la
soglia della Vai Venosta, larga e pianeggiante. In alto a destra è la Vai di
Tei con la grande cascata di Parcines, meta di passeggiate. (Una breve
diramazione porta al grazioso borgo di PARCINES, 641 m, con i castelli
Stacheiburg, Spauregg e Gaudententurm, in pittoresca posizione sul pendio). Una
strada secondaria che si snoda tra frutteti e vigneti porta attraverso Piars di
Mezzo a Lagundo. Proseguendo si tocca RABLA', 530 m, con alberghi, bei masi,
piscina, funivia per Rio Lagundo (1320 m). La statale pro segue tra prati,
boschi e frutteti e raggiunge NATURNO, 530 m, il maggiore centro della bassa Vai
Venosta, con alcuni buoni alberghi e piscina. In alto si innalza il Castel
Naturno, e famosa è la chiesetta di San Procolo, adorna all'esterno di
affreschi gotici, all'interno di affreschi dell'VIII secolo, che sono i più
antichi esistenti nell'area culturale tedesca.